
Verniciatura e trattamenti superficiali · Rivestimenti metallici
Spessore di zincatura e rivestimenti galvanici: misurare metallo su metallo
Nel controllo dello spessore zincatura e rivestimenti galvanici il parametro decisivo è la quantità di zinco depositata sull’acciaio, perché la protezione dura in proporzione allo strato disponibile: lo zinco agisce da barriera e, corrodendosi al posto del ferro, offre protezione anche dove il rivestimento è localmente interrotto. Le norme prescrivono valori minimi e medi in funzione del processo e dello spessore del pezzo. La misura presenta una particolarità rispetto alla vernice: qui il rivestimento è metallico su supporto metallico, quindi lo strumento va impostato sulla combinazione corretta di materiali. Per lo spessore zincatura e rivestimenti galvanici la verifica si esegue in più punti e si valuta secondo i criteri della norma.
La zincatura a caldo e i rivestimenti galvanici proteggono l’acciaio dalla corrosione ricoprendolo con uno strato di zinco o di altri metalli. Nella zincatura a caldo il pezzo viene immerso in zinco fuso, formando un rivestimento spesso e resistente; nei rivestimenti galvanici il metallo viene depositato per via elettrochimica, con strati in genere più sottili. In entrambi i casi la protezione dalla corrosione dipende dallo spessore dello strato metallico: più zinco c’è, più a lungo il pezzo è protetto, per cui lo spessore è spesso specificato da norme e legato alla durata attesa. Il controllo principale è quindi la misura dello spessore del rivestimento, che a differenza della vernice è un metallo su metallo, il che richiede la tecnologia di misura adatta. Questa pagina spiega cosa si controlla nella zincatura e nei rivestimenti galvanici e con quali strumenti.
Questa pagina appartiene all’area Verniciatura e trattamenti superficiali ed è una guida al controllo dello spessore dei rivestimenti metallici protettivi.
Perché lo spessore dello zinco è decisivo
Lo zinco protegge l’acciaio in due modi: fa da barriera fisica e si sacrifica corrodendosi al posto del ferro, proteggendolo elettrochimicamente. In entrambi i casi, più spesso è lo strato di zinco, più a lungo dura la protezione, perché lo zinco si consuma lentamente nel tempo. Per questo lo spessore del rivestimento è direttamente legato alla durata attesa del manufatto, ed è spesso prescritto da norme in funzione dell’ambiente e della vita utile richiesta. Uno spessore insufficiente riduce la protezione e accorcia la vita del pezzo; uno spessore giusto garantisce la durata prevista. Il controllo dello spessore è quindi il collaudo fondamentale della zincatura e dei rivestimenti galvanici. A differenza della vernice, però, qui il rivestimento è metallo su metallo: uno strato di zinco, conduttore, su un acciaio ferroso. Questo cambia la tecnologia di misura: non si può usare lo stesso metodo della vernice, ma serve una tecnica capace di misurare lo spessore di un metallo non magnetico su un metallo ferromagnetico. La misura dello spessore dello zinco è il modo con cui si verifica che il rivestimento protettivo sia conforme e in grado di garantire la durata voluta.

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La misura dello spessore del rivestimento metallico
Lo spessore di uno strato di zinco su acciaio si misura senza distruggere il rivestimento sfruttando le correnti parassite o metodi magnetici adatti al caso metallo su metallo. Poiché lo zinco è un metallo non magnetico depositato su un acciaio ferromagnetico, la misura si basa sulla differenza di proprietà tra i due: lo strumento rileva lo spessore dello strato di zinco sopra il ferro. La misura va fatta in più punti del pezzo, perché lo spessore può variare, specie sui bordi, negli angoli e nelle zone di diverso spessore del pezzo, e mediata secondo le regole della norma applicabile. Lo strumento va tarato correttamente per il tipo di rivestimento e supporto. Per i rivestimenti galvanici, in genere più sottili, valgono principi analoghi, con strumenti adatti agli spessori più piccoli. La misura non distruttiva permette di controllare i pezzi finiti senza rovinarli, e di verificare la conformità alle specifiche di spessore. Documentare gli spessori misurati permette di dimostrare che il rivestimento rispetta le norme e garantisce la durata prevista. È il controllo con cui il settore della zincatura e della galvanica assicura la protezione dalla corrosione dei manufatti.
| Aspetto | Ruolo |
|---|---|
| Spessore dello zinco | Durata della protezione |
| Metallo su metallo | Richiede la tecnica adatta |
| Misura in più punti | Uniformità e conformità |
Affidabilità della misura
Per misure affidabili contano l’uso dello strumento con la tecnologia adatta al caso metallo su metallo, la corretta taratura per il rivestimento, e la misura in più punti secondo la norma. Lo strumento va scelto e impostato per misurare lo spessore di zinco su acciaio, e tarato su campioni di riferimento adeguati. Lo spessore va misurato in più punti, includendo le zone critiche come bordi e angoli dove può variare, e mediato come richiesto dalla specifica o dalla norma. Va tenuto presente che gli spessori dei rivestimenti galvanici sono in genere più sottili di quelli della zincatura a caldo, e richiedono strumenti adatti. Documentare gli spessori rende la conformità dimostrabile. Grazie alla misura non distruttiva dello spessore dello strato di zinco, si verifica che la zincatura e i rivestimenti galvanici rispettino le specifiche e garantiscano la protezione dalla corrosione per la durata prevista, controllo essenziale in un settore in cui lo spessore del rivestimento significa direttamente durata del manufatto.
- Più spesso è lo zinco, più dura la protezione.
- Lo spessore è spesso prescritto da norme.
- Qui il rivestimento è metallo su metallo.
- Serve la tecnica adatta a zinco su acciaio.
- Si misura in più punti, anche su bordi e angoli.
Dall’applicazione allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Verniciatura e trattamenti superficiali del ramo Applicazioni di misura e controllo, ed è collegato al verniciatura di carpenteria metallica. La tecnologia di misura fa capo all’induzione magnetica e correnti parassite.
Nel catalogo gli spessimetri per rivestimenti fanno capo agli spessimetri di rivestimento e finitura superficiale, nel Catalogo prodotti. Se devi controllare lo spessore di una zincatura o di un rivestimento galvanico, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

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Gli strumenti per lo spessore dello zinco e dei rivestimenti galvanici
Sul metallo su metallo servono due cose: distinguere lo zinco dalla vernice che gli sta sopra, quando il ciclo è duplex, e misurare lo strato sul supporto ferroso o non ferroso. Qui gli strumenti DeFelsko del catalogo, dalla sonda duplex agli spessimetri magnetici e induttivi.

Cicli duplex
DeFelsko PosiTector 6000 FNDS
Spessimetro duplex: misura separatamente vernice e zinco con una sola lettura, su un campo da 0 a 1500 micron, con uno spessore minimo di zinco di 13 micron.

Sonde intercambiabili
DeFelsko PosiTector 6000
Spessimetro per rivestimenti su metallo con sonde F, N e FN intercambiabili, campo e accuratezza dichiarati dal costruttore sonda per sonda, corpo Standard o Advanced.
→ Tutti i modelli, con i dati tecnici del costruttore, nelle pagine di catalogo spessimetri per zincatura a caldo e trattamenti galvanici e spessimetri magnetici e induttivi per ferrosi e non ferrosi.
Domande frequenti
Perché lo zinco protegge l’acciaio facendo da barriera e sacrificandosi corrodendosi al posto del ferro, e si consuma lentamente nel tempo: più spesso è lo strato, più a lungo dura la protezione. Per questo lo spessore è direttamente legato alla durata attesa del manufatto ed è spesso prescritto da norme in funzione dell’ambiente e della vita utile richiesta. Uno spessore insufficiente accorcia la vita del pezzo, uno giusto garantisce la durata prevista. Il controllo dello spessore è quindi il collaudo fondamentale.
Si misura senza distruggere il rivestimento sfruttando le correnti parassite o metodi magnetici adatti al caso metallo su metallo. Poiché lo zinco è un metallo non magnetico depositato su un acciaio ferromagnetico, la misura si basa sulla differenza di proprietà tra i due: lo strumento rileva lo spessore dello strato di zinco sopra il ferro. Va fatta in più punti, includendo bordi e angoli dove lo spessore può variare, con lo strumento tarato su campioni di riferimento adeguati e mediando secondo la norma applicabile.
No, la misura si esegue senza distruggere il rivestimento, con strumenti che rilevano lo spessore dello strato di zinco dall’esterno sfruttando le proprietà elettromagnetiche. Questo permette di controllare i pezzi finiti senza rovinarli e di verificare la conformità alle specifiche di spessore. Per i rivestimenti galvanici, in genere più sottili della zincatura a caldo, valgono principi analoghi con strumenti adatti agli spessori più piccoli. Documentare gli spessori misurati permette di dimostrare il rispetto delle norme e la durata prevista.
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