Un pavimento in rovere posato a 12 % di umidità in un ambiente che a regime si stabilizza al 7 % si ritira, apre le fughe e in alcuni casi solleva le doghe: il danno non si vede il giorno della posa, ma tre mesi dopo, quando il ripristino costa più della fornitura. Lo stesso vale per serramenti che non chiudono più, pannelli incollati che delaminano e travi lamellari che fessurano. Il contenuto d’acqua del legno è il parametro che decide la stabilità dimensionale di un manufatto, ed è anche il più facile da controllare prima che il pezzo entri in opera.
Capire quali igrometri per legno come scegliere in funzione del lavoro richiede di partire dalla fisica: l’umidità si esprime in percentuale sulla massa anidra e il legno, materiale igroscopico, tende all’umidità di equilibrio imposta da temperatura e umidità relativa dell’aria. Gli strumenti elettrici non misurano l’acqua in modo diretto: leggono la resistenza elettrica fra due elettrodi infissi, oppure l’alterazione di un campo elettromagnetico applicato alla superficie con il metodo a impedenza, non invasivo.
Nella pratica di cantiere e di falegnameria si usano due famiglie. Il Tramex ME5 lavora in modalità non distruttiva, con profondità di indagine tipica intorno ai 20 mm e scala percentuale con correzione per specie legnosa. Il Tramex MEX5 aggiunge alla stessa piattaforma la misura a resistenza con elettrodi esterni e la lettura delle condizioni ambientali, utile quando serve il gradiente fra superficie e cuore.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Umidità del legno: la grandezza che si misura
L’umidità del legno si esprime come rapporto fra la massa d’acqua contenuta e la massa del campione essiccato, la cosiddetta massa anidra: un valore del 10 % significa dieci grammi d’acqua ogni cento grammi di legno secco. Poiché il legno è igroscopico, quel valore non è una proprietà fissa ma il risultato dello scambio con l’aria: a ogni coppia di temperatura e umidità relativa corrisponde una umidità di equilibrio igroscopico verso cui il materiale tende. In un ambiente riscaldato a 20 °C e 50 % di umidità relativa l’equilibrio si colloca intorno al 9 %; in un locale non climatizzato d’inverno sale sensibilmente. Da qui i valori di posa usati in cantiere: indicativamente 7-11 % per pavimenti in ambienti riscaldati, 12-15 % per serramenti esterni, 8-10 % per mobili e pannelli destinati a interni.
Come si esegue la misura in campo
La procedura corretta comincia dalla stabilizzazione termica: lo strumento e il pezzo devono essere alla stessa temperatura, perché sia la resistenza elettrica sia la risposta a impedenza dipendono dal calore. Con il metodo non invasivo si appoggia la piastra sensibile sul legno assicurando contatto pieno su tutta la superficie utile, si evitano bordi, nodi e zone a meno di qualche centimetro da elementi metallici, e si ripetono almeno cinque letture distribuite sul pezzo. Con il metodo a resistenza si infiggono gli elettrodi paralleli alla fibratura, a profondità nota, tipicamente un quarto o un terzo dello spessore. In entrambi i casi si imposta la correzione per specie legnosa o per classe di densità e, dove prevista, la correzione per temperatura: senza queste impostazioni la lettura resta un numero indicativo, non un dato utilizzabile.
Letture anomale e gradiente fra superficie e cuore
Le anomalie ricorrenti hanno cause riconoscibili. Una lettura alta e localizzata sul lato non invasivo, che non si conferma con gli elettrodi, indica di solito umidità superficiale recente o un residuo di colla vinilica ancora umido. Una lettura bassa in superficie e alta in profondità segnala un gradiente: il pezzo è stato essiccato troppo rapidamente, non è in equilibrio ed è destinato a muoversi ancora. Le finiture influiscono in modo diverso: vernici e oli in film sottile alterano poco il non invasivo, mentre rivestimenti spessi, laminati e strati conduttivi rendono la misura non affidabile. Anche i trattamenti con sali ignifughi o preservanti abbassano la resistività e fanno leggere valori più alti del reale. Confrontare la lettura a impedenza con quella a resistenza a due profondità diverse è il modo più rapido per distinguere un problema reale da un artefatto di misura.
Metodi normalizzati: EN 13183-1, -2 e -3
La serie EN 13183 definisce i riferimenti per il legno segato. La parte 1 descrive il metodo per essiccazione in stufa, gravimetrico: si pesa il campione, lo si porta a massa costante a 103 ± 2 °C e si calcola l’umidità sulla massa anidra. È il metodo di riferimento, distruttivo e lento, che si usa per tarare o contestare una misura elettrica. La parte 2 normalizza il metodo a resistenza elettrica con elettrodi a infissione, con le relative correzioni per specie e temperatura. La parte 3 copre il metodo capacitivo, cioè la famiglia degli strumenti non invasivi. Nella pratica contrattuale conviene dichiarare sempre quale metodo è stato usato, la profondità di indagine, la specie impostata e le condizioni ambientali: due valori ottenuti con metodi diversi sullo stesso pezzo non sono confrontabili se questi dati mancano.
Igrometri per legno: come scegliere in base all’uso
La scelta si riduce a poche domande. Se il controllo è su materiale finito o di pregio, dove non si possono lasciare fori, serve un non invasivo con piastra ampia e correzione per densità; occorre però una superficie di appoggio piana e continua, condizione che esclude listelli stretti e profili sagomati. Se interessa il gradiente o il legno è verniciato in spessore, serve la resistenza con elettrodi a infissione, eventualmente con sonde a martello per gli spessori maggiori. Chi lavora su commesse eterogenee trova conveniente uno strumento che integri i due metodi e registri temperatura e umidità relativa, così da valutare subito la coerenza con l’equilibrio igroscopico dell’ambiente. Rispetto alla stima empirica al tatto o al peso, la misura elettrica documentata riduce le contestazioni di posa e si esegue in pochi secondi.
Per il confronto fra i modelli, le portate e i corredi di sonde disponibili si rimanda alla pagina dedicata agli igrometri per legno del catalogo INNOVACHECK.
Prodotti utilizzati in questa applicazione
MISURATORI DI UMIDITÀ TRAMEX
Tramex ME5
Igrometro non invasivo per legno con lettura a impedenza, scala percentuale con selezione della specie legnosa, profondità di indagine indicativa fino a circa 20 mm, display digitale e funzionamento a batteria. Nessun foro sul manufatto.
MISURATORI DI UMIDITÀ TRAMEX
Tramex MEX5
Versione con doppia modalità: misura non invasiva a impedenza e misura a resistenza tramite elettrodi esterni a infissione, per la lettura del gradiente fra superficie e cuore. Rilievo delle condizioni ambientali di temperatura e umidità relativa.
Maggiori informazioni e contatti
Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin
Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.








Devi effettuare l'accesso per postare un commento.