Home —» Prove su terminali e cablaggi: i controlli che tengono insieme la connessione

Prove su terminali e cablaggi: i controlli che tengono insieme la connessione

Cablaggio tubi elettrici quadro

La qualità di un cablaggio si gioca sulla giunzione crimpata. Altezza e larghezza di crimpatura, sezione micrografica e forza di estrazione vanno controllate secondo un piano definito: frequenza, campionamento, punti di prelievo e registrazione delle evidenze verso il cliente.

Un cablaggio si guasta quasi sempre in un punto solo: la giunzione fra il conduttore e il terminale. La crimpatura è una deformazione plastica controllata, e la sua qualità non si vede a occhio nudo: una connessione visivamente perfetta può avere una compressione insufficiente, un filo tranciato o un isolante intrappolato nella zona di contatto. Per questo, quando si parla di prove su terminali e cablaggi, controlli di processo e collaudo finale non coincidono: serve un piano che accompagna la produzione lotto per lotto.

Questo articolo non descrive come si esegue materialmente una misura di forza su un terminale: quella procedura è già trattata altrove. Qui il perimetro è diverso e riguarda l’organizzazione del controllo: quali caratteristiche vanno tenute sotto osservazione, con quale frequenza, su quale numerosità campionaria, e in che modo i risultati diventano evidenza utilizzabile verso il cliente finale o l’ente di omologazione.

Il riferimento normativo è doppio. Sul lato metodo valgono la IEC 60352-2 per le connessioni a crimpare senza saldatura e la IEC 60512 per le prove sui connettori; sul lato settore intervengono la specifica USCAR-21 per l’automotive, la IEC 60228 per le classi dei conduttori e la ISO 6722 per i cavi da autoveicolo. Chi produce cablaggi lavora sempre all’incrocio fra queste due famiglie di prescrizioni.

Banner supporto tecnico richiesta assistenza

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?

Perché la giunzione crimpata è il punto critico del cablaggio

In un impianto elettrico complesso il conduttore e il terminale sono componenti qualificati singolarmente; l’unione fra i due, invece, nasce in produzione ed è l’unico elemento che non arriva già certificato. Una crimpatura sottodimensionata lascia interstizi in cui penetra umidità, innesca corrosione e fa salire la resistenza di contatto: il difetto non si manifesta al collaudo elettrico iniziale, ma dopo mesi di cicli termici e vibrazioni.

Le conseguenze sono proporzionate alla funzione del circuito. Su una linea di potenza l’aumento di resistenza produce riscaldamento localizzato e degrado dell’isolante; su una linea di segnale genera intermittenze difficili da diagnosticare, perché il difetto compare solo in determinate condizioni di temperatura o sollecitazione meccanica. In entrambi i casi il costo dell’intervento correttivo, una volta che il cablaggio è montato dentro un veicolo o un quadro, è molto superiore al costo del controllo.

Dove nasce l’esigenza lungo il ciclo di vita del prodotto

L’esigenza di controllo compare già in fase di industrializzazione, quando si definisce l’accoppiamento fra sezione del conduttore, terminale e utensile di crimpatura. È in questo momento che si stabilisce il valore nominale di altezza di crimpatura e la relativa tolleranza, validando la scelta con una serie di campioni sottoposti a sezione micrografica e a prova di estrazione. La qualifica iniziale fissa i parametri che tutto il resto del ciclo dovrà solo confermare.

Durante la produzione corrente l’esigenza cambia natura: non si tratta più di scegliere, ma di dimostrare che il processo non è derivato. L’usura delle matrici, il cambio bobina e la manutenzione della pressa sono eventi che richiedono una riverifica. Nella fase di assistenza, infine, i dati raccolti servono ad analizzare i resi: senza uno storico non si distingue un difetto di processo da un danno d’uso.

Prove su terminali e cablaggi: controlli e criteri di accettazione

Le caratteristiche da tenere sotto osservazione sono quattro. L’altezza di crimpatura e la larghezza di crimpatura sono le grandezze dimensionali che descrivono la compressione applicata: si misurano su ogni campione e devono restare entro la finestra definita in qualifica. La sezione micrografica mostra la compattazione dei trefoli, l’assenza di vuoti e l’eventuale presenza di isolante nella zona conduttiva.

La quarta caratteristica è la forza di estrazione, misurata in trazione fino al distacco. Il criterio di accettazione non è un valore unico: dipende dalla sezione del conduttore, e le tabelle della IEC 60352-2 e della USCAR-21 riportano i minimi ammessi per ciascuna classe. Va dichiarato prima della prova, insieme alla velocità di trazione e alla modalità di afferraggio. Anche la resistenza di contatto rientra nel piano quando la specifica del cliente la richiede.

Come si organizza il piano di controllo in reparto

Il piano si costruisce su tre livelli. Il primo è il controllo di avvio: a inizio turno, dopo ogni cambio utensile, cambio bobina o intervento di manutenzione, si prelevano alcuni pezzi e si verificano altezza di crimpatura e forza di estrazione prima di autorizzare la produzione. Il secondo è il controllo periodico durante il turno, con frequenza fissata sul numero di pezzi o sul tempo, e con numerosità campionaria definita in modo documentato anziché a discrezione dell’operatore.

Il terzo livello è la micrografia, distruttiva e quindi più rada: a inizio lotto e alle modifiche di processo. I punti di prelievo vanno fissati, altrimenti il campione non rappresenta il lotto. L’operatore va qualificato periodicamente e gli strumenti di forza devono avere taratura in corso di validità. Ogni superamento del limite apre la segregazione del materiale prodotto dall’ultimo controllo conforme.

Documentazione e accettazione lungo la filiera

Il valore del piano di controllo si misura sulla qualità della registrazione. Ogni rilievo deve riportare identificazione del lotto e del cablaggio, riferimento del terminale e della sezione del conduttore, strumento impiegato con il suo certificato di taratura, criterio di accettazione applicato, esito, data e operatore. Le micrografie si archiviano come immagini con la scala visibile. È questa l’evidenza che accompagna la fornitura e consente di ricostruire, a distanza di anni, le condizioni di produzione.

Verso valle il cliente accetta il cablaggio sulla base del piano concordato: frequenza, limiti e gestione delle non conformità sono elementi contrattuali. Verso monte vale la stessa logica con i fornitori di terminali e cavi, secondo IEC 60228 e ISO 6722.

Un quadro d’insieme del tema si trova nella pagina dedicata alle prove su terminali e cablaggi, che raccoglie gli scenari d’uso e le impostazioni di prova più ricorrenti.

Categorie di prodotto correlate

Elettricista al quadro di comando con PLC

PROVE SU TERMINALI

Sistemi per prova su terminali, saldature e imballaggi

La categoria raccoglie i banchi e i sistemi dedicati alle prove di trazione su giunzioni: estrazione di terminali crimpati, tenuta di saldature e resistenza di chiusure. È il riferimento naturale quando il piano di controllo del cablaggio richiede prove ripetibili e verbalizzate.

→ Vai alla categoria

Bobina di cavi in acciaio

DINAMOMETRI DIGITALI

Dinamometri digitali

Qui si trovano gli strumenti che leggono e registrano la forza applicata durante la prova, con memorizzazione dei picchi e trasferimento dei dati. Utili sia in laboratorio sia a bordo linea, quando i rilievi vanno raccolti a campione e archiviati.

→ Vai alla categoria

Maggiori informazioni e contatti

Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin

Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.

Scopri di più da INNOVACHECK

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere