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Termometro IR per manutenzione elettrica: hot spot su quadri e cablaggi

Il termometro IR Testo 830 è lo strumento ideale per individuare hot spot su quadri elettrici e cablaggi in sicurezza, senza interrompere l’impianto. Scopri come usarlo.

Hot spot elettrici: il rischio nascosto negli impianti industriali

Un hot spot è un punto di surriscaldamento localizzato in un impianto elettrico, causato da connessioni allentate, morsetti ossidati, squilibri di carico o componenti difettosi. Se non individuato tempestivamente, un hot spot può evolvere in un guasto elettrico improvviso, con conseguenze che vanno dal semplice fermo produzione all’incendio. La normativa CEI e le procedure di manutenzione preventiva prevedono ispezioni periodiche degli impianti elettrici: il termometro a infrarossi è lo strumento più rapido ed efficace per questo tipo di controllo.

Dove cercare i hot spot: quadri, cablaggi e morsettiere

  • Quadri elettrici e pannelli di distribuzione: morsetti delle utenze, interruttori automatici, fusibili e sbarre di fase. Un differenziale di temperatura superiore a 10°C rispetto alle fasi adiacenti è indicatore di anomalia.
  • Cablaggi e canaline: sezioni di cavo surriscaldate per sovraccarico o per sezione insufficiente rispetto al carico.
  • Morsettiere e connettori: ossidazione o allentamento meccanico aumentano la resistenza di contatto, generando calore.
  • Trasformatori: monitoraggio della temperatura di carcassa e delle connessioni in MT e BT.
  • Motori elettrici: verifica della simmetria termica dei tre avvolgimenti.

Il Testo 830 per le ispezioni elettriche

Il termometro a infrarossi Testo 830 consente di effettuare ispezioni rapide su quadri e impianti elettrici in piena sicurezza, senza dover toccare componenti sotto tensione. Il puntatore laser permette di identificare con precisione il punto di misura, anche attraverso le aperture dei quadri. Il modello 830-T4, con rapporto D:S 12:1 e funzione di memorizzazione Max/Min, è particolarmente indicato per le ispezioni elettriche, permettendo di rilevare i picchi termici anche durante scansioni rapide.

Utilizzando il Testo 830 in abbinamento a una termocamera è possibile ottenere sia una mappa termica completa dell’impianto (termocamera) che misure puntuali di conferma (pirometro). Questo approccio combinato ottimizza i tempi di ispezione e la completezza della diagnosi.

Frequenza consigliata delle ispezioni

Per impianti industriali in continua operatività si raccomanda un’ispezione termica almeno semestrale dei quadri di media e bassa tensione, mensile per le utenze critiche. Con il Testo 830 un operatore può ispezionare decine di quadri in una sola giornata, producendo un registro delle temperature che diventa il punto di riferimento per il monitoraggio nel tempo.

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