
Tecnologie elettriche e dielettriche · Sensori elettrochimici
Celle elettrochimiche per la misura: dalla reazione chimica al segnale
Alcune grandezze non si leggono con un campo elettrico o un sensore ottico, ma facendo reagire la sostanza da misurare. Le celle elettrochimiche lavorano così: su elettrodi selettivi avviene una reazione controllata che genera una tensione o una corrente proporzionale alla concentrazione. È il principio della misura del pH, dell’ossigeno disciolto e di molti rilevatori di gas. Selettività, taratura con riferimenti noti, effetto della temperatura e vita utile dell’elettrolita sono gli elementi che determinano la qualità del dato.
Le celle elettrochimiche sono sensori che misurano la presenza o la concentrazione di una sostanza trasformando una reazione chimica in un segnale elettrico. Il principio unisce chimica ed elettricità: quando la sostanza da misurare entra in contatto con la cella, avviene una reazione che coinvolge il trasferimento di cariche elettriche, e questo genera una tensione o una corrente proporzionale alla quantità di sostanza. Misurando questo segnale elettrico si risale alla concentrazione. Le celle elettrochimiche sono alla base di molti strumenti di misura fondamentali, come i misuratori di pH, i sensori di gas e i misuratori di ossigeno. Sono sensori selettivi e sensibili, ma richiedono cura e taratura. Capire come funzionano aiuta a comprendere una vasta famiglia di sensori chimici molto diffusi.
Questa pagina spiega come una reazione chimica genera un segnale elettrico, gli esempi del pH e dei gas, e i limiti delle celle. È una guida per il tecnico che usa sensori chimici.
Dalla reazione chimica al segnale elettrico
Il cuore di una cella elettrochimica è una reazione che avviene su appositi elettrodi a contatto con la sostanza da misurare. Queste reazioni, chiamate di ossidoriduzione, comportano uno scambio di elettroni, cioè di cariche elettriche. A seconda del tipo di cella, questo scambio genera una tensione tra gli elettrodi, che dipende dalla concentrazione della sostanza, oppure fa passare una corrente proporzionale a quanta sostanza reagisce. In entrambi i casi, la grandezza chimica, cioè la concentrazione, viene tradotta in una grandezza elettrica misurabile. Lo strumento misura questa tensione o corrente e la converte nel valore della sostanza. È questa capacità di trasformare una reazione chimica specifica in un segnale elettrico che rende le celle elettrochimiche selettive: progettando la cella per una particolare reazione, si misura una particolare sostanza, distinguendola dalle altre presenti.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Gli esempi del pH e dei gas
Due esempi molto diffusi chiariscono il principio. Il misuratore di pH usa un elettrodo di vetro che genera una tensione dipendente dall’acidità della soluzione, cioè dalla concentrazione di ioni idrogeno: misurando questa tensione si legge il pH. È una cella elettrochimica di tipo potenziometrico, che misura una tensione a corrente quasi nulla. I sensori di gas elettrochimici, usati per rilevare gas come il monossido di carbonio o l’ossigeno, funzionano spesso in modo amperometrico: il gas reagisce su un elettrodo e genera una corrente proporzionale alla sua concentrazione. In entrambi i casi la cella è progettata per essere selettiva verso la sostanza di interesse. Questi sensori sono compatti, sensibili e relativamente economici, per questo si trovano ovunque: nei phmetri da laboratorio e da campo, nei rilevatori di gas per la sicurezza, negli analizzatori di combustione, nei misuratori di ossigeno disciolto.
| Tipo di cella | Esempio |
|---|---|
| Potenziometrica (tensione) | Misura del pH |
| Amperometrica (corrente) | Sensori di gas |
| Caratteristica | Selettiva verso una sostanza |
Cura, taratura e limiti
Le celle elettrochimiche, essendo basate su reazioni chimiche, hanno alcune caratteristiche da conoscere. Hanno bisogno di taratura con soluzioni o gas di riferimento a concentrazione nota, perché la loro risposta può variare, e vanno tarate con una certa frequenza. Molte celle si consumano nel tempo, perché la reazione consuma materiale dell’elettrodo o dell’elettrolita, e hanno quindi una vita utile limitata dopo la quale vanno sostituite. Sono sensibili alla temperatura, che influenza le reazioni e va compensata, e possono risentire di sostanze interferenti. Gli elettrodi vanno mantenuti puliti, idratati e conservati correttamente. Nonostante queste esigenze, le celle elettrochimiche restano tra i sensori chimici più pratici e diffusi, per la loro selettività, sensibilità e compattezza. Conoscere la necessità di taratura e i limiti di durata è essenziale per ottenere misure affidabili e per gestire correttamente questi sensori.
- Trasformano una reazione chimica in segnale elettrico.
- Sono selettive verso una sostanza specifica.
- Il pH e i sensori di gas ne sono esempi comuni.
- Richiedono taratura periodica.
- Si consumano e hanno una vita utile limitata.
Affidabilità della misura
Per misure affidabili con le celle elettrochimiche contano la taratura regolare con riferimenti noti, la compensazione della temperatura, la corretta manutenzione e conservazione degli elettrodi, e il rispetto della vita utile del sensore. Va tenuto conto delle possibili sostanze interferenti che possono alterare la misura. Documentare taratura, temperatura e stato del sensore rende le misure confrontabili e affidabili. Nonostante richiedano attenzione, le celle elettrochimiche sono strumenti insostituibili in molti campi, dalla misura del pH e dell’ossigeno alla rilevazione dei gas per la sicurezza. Gestite con cura e tarate regolarmente, offrono misure chimiche selettive e sensibili, alla base di gran parte della strumentazione analitica portatile e da laboratorio.
Dalla tecnologia allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene all’area Tecnologie elettriche e dielettriche del ramo Tecnologie e principi di misura, ed è collegato alla misura di conducibilità. Per la strumentazione il riferimento è il Catalogo prodotti.
Nel catalogo gli strumenti a cella elettrochimica per l’acqua fanno capo agli strumenti per analisi acqua, pH e conducibilità, nella famiglia strumenti elettrici, acustici, ottici e da laboratorio. Se devi misurare pH, gas o ossigeno con sensori elettrochimici, il modulo di richiesta consente di ricevere un’indicazione mirata.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Domande frequenti
È un sensore in cui una reazione chimica su appositi elettrodi, a contatto con la sostanza da misurare, comporta uno scambio di elettroni, cioè di cariche elettriche. Questo scambio genera una tensione tra gli elettrodi o fa passare una corrente, proporzionali alla concentrazione della sostanza. Lo strumento misura questa grandezza elettrica e la converte nel valore chimico. Progettando la cella per una reazione specifica, si misura una particolare sostanza in modo selettivo.
Sì. Il misuratore di pH usa un elettrodo di vetro che genera una tensione dipendente dall’acidità della soluzione, cioè dalla concentrazione di ioni idrogeno: misurando questa tensione si legge il pH. È una cella elettrochimica di tipo potenziometrico, che misura una tensione a corrente quasi nulla. Anche molti sensori di gas sono celle elettrochimiche, ma di tipo amperometrico, in cui il gas genera una corrente proporzionale alla concentrazione.
Perché sono basate su reazioni chimiche che consumano materiale dell’elettrodo o dell’elettrolita: nel tempo la cella si esaurisce e dopo una certa vita utile va sostituita. Inoltre la loro risposta può variare, per cui vanno tarate periodicamente con riferimenti noti, e sono sensibili alla temperatura e a possibili sostanze interferenti. Gli elettrodi vanno mantenuti puliti e conservati correttamente per garantire misure affidabili.
Maggiori informazioni e contatti
Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin
Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.