
Temperatura e termografia · Refrigerazione e clima
A cosa servono gli strumenti per refrigerazione e climatizzazione
Gli strumenti per refrigerazione e climatizzazione servono a installare, regolare e diagnosticare gli impianti frigoriferi e i condizionatori. In questi impianti la temperatura non si misura mai da sola: il refrigerante cambia di stato passando da liquido a gas e viceversa, e durante questi passaggi temperatura e pressione sono legate, tanto che a una data pressione corrisponde una precisa temperatura di cambiamento di stato. Lo strumento centrale è il gruppo manometrico, che misura le pressioni di alta e bassa e, sui modelli moderni, calcola direttamente le temperature corrispondenti per il refrigerante in uso, da cui si ricavano surriscaldamento e sottoraffreddamento. Questa pagina spiega perché temperatura e pressione vanno lette insieme e quali strumenti per refrigerazione e climatizzazione servono nella messa in servizio.
Gli strumenti per refrigerazione e climatizzazione servono a installare, regolare e diagnosticare gli impianti frigoriferi e i condizionatori. In questi impianti la temperatura non si misura mai da sola: va sempre incrociata con la pressione del refrigerante, perché è dalla relazione tra le due che si capisce se il circuito lavora bene. È un mondo di strumenti specializzati, dove la temperatura è solo una delle grandezze in gioco.
Questa pagina spiega perché in un impianto frigorifero temperatura e pressione vanno lette insieme, che cosa sono surriscaldamento e sottoraffreddamento, e quali strumenti servono nella messa in servizio. È rivolta a frigoristi e installatori di impianti di climatizzazione.
Temperatura e pressione insieme
In un circuito frigorifero il refrigerante cambia di stato, da liquido a gas e viceversa, e durante questi passaggi temperatura e pressione sono legate: a una data pressione corrisponde una precisa temperatura di ebollizione o condensazione. Misurando entrambe e confrontandole si capisce che cosa sta accadendo nel circuito, cosa che nessuna delle due grandezze da sola potrebbe dire. È questo il principio che sta dietro a tutta la diagnostica frigorifera.
Lo strumento centrale è il gruppo manometrico, che misura le pressioni sul lato di alta e di bassa dell’impianto e, sui modelli moderni, calcola direttamente le temperature corrispondenti per il refrigerante in uso. È lo strumento con cui il frigorista legge lo stato di salute del circuito, come un medico legge la pressione e il battito.

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Surriscaldamento e sottoraffreddamento
Due grandezze riassumono il buon funzionamento di un impianto. Il surriscaldamento è di quanto il gas refrigerante, dopo essere evaporato, si scalda oltre la sua temperatura di evaporazione: dice se l’evaporatore lavora correttamente e se la carica di refrigerante è giusta. Il sottoraffreddamento è di quanto il liquido, dopo essere condensato, si raffredda sotto la sua temperatura di condensazione: dice se il condensatore e la carica sono corretti.
Entrambi si ottengono confrontando una temperatura misurata con una sonda a contatto sul tubo con la temperatura ricavata dalla pressione. Sono i due numeri che il frigorista usa per regolare la carica e per capire dove sta un guasto: valori anomali indicano una carica sbagliata, un’ostruzione, un componente difettoso. Saperli leggere è il cuore del mestiere.
Il vuoto prima della carica
Prima di caricare il refrigerante, l’impianto va messo sotto vuoto per eliminare aria e umidità, che comprometterebbero il funzionamento e danneggerebbero il compressore. Il vuotometro misura quanto vuoto è stato raggiunto: solo sotto una certa soglia si è certi che l’umidità sia evaporata ed evacuata. Saltare o abbreviare questa fase è una causa frequente di guasti precoci, e lo strumento serve a non fidarsi del tempo ma del valore raggiunto.
La portata e la resa dell’aria
Nella climatizzazione conta anche l’aria trattata: quanta ne muove l’impianto e come cambia di temperatura e umidità attraversandolo. Anemometri e sonde di velocità misurano la portata d’aria alle bocchette; misurando la temperatura e l’umidità dell’aria in ingresso e in uscita si valuta la resa effettiva dell’unità. Sono le misure che dicono se un condizionatore rende davvero quanto dovrebbe, non solo se è acceso.
La messa in servizio
Tutti questi strumenti convergono nella messa in servizio di un impianto: si fa il vuoto e lo si verifica, si carica il refrigerante nella quantità giusta controllando surriscaldamento e sottoraffreddamento, si misura la resa dell’aria. Un impianto messo in servizio a regola d’arte, con misure e non a occhio, lavora bene, consuma meno e dura di più. La strumentazione trasforma un’installazione approssimativa in un lavoro verificato.
| Strumento | A che cosa serve |
|---|---|
| Gruppo manometrico | Pressioni e temperature del circuito |
| Sonda a contatto sul tubo | Surriscaldamento e sottoraffreddamento |
| Vuotometro | Verificare il vuoto prima della carica |
| Anemometro | Portata e resa dell’aria |
Le sonde di temperatura sul tubo sono quelle dei Termometri a contatto e sonde intercambiabili; per una diagnosi visiva delle dispersioni e delle ostruzioni si usano le Termocamere. Questi strumenti fanno parte della categoria Temperatura e termografia.
Il refrigerante conta
Un aspetto essenziale è che la relazione tra pressione e temperatura dipende dal tipo di refrigerante: ogni fluido ha la sua curva. Impostare sullo strumento il refrigerante sbagliato porta a calcolare surriscaldamento e sottoraffreddamento errati, e quindi a regolare male l’impianto. Con la varietà di refrigeranti oggi in uso, molti dei quali miscele, selezionare quello corretto sullo strumento è un passaggio da non trascurare, tanto quanto lo è impostare la specie legnosa in un igrometro.
Domande frequenti
Perché il refrigerante cambia stato e, durante i passaggi, temperatura e pressione sono legate: a una data pressione corrisponde una precisa temperatura di ebollizione o condensazione. Confrontarle rivela cosa accade nel circuito, cosa che nessuna delle due grandezze da sola potrebbe dire.
Il surriscaldamento è di quanto il gas si scalda oltre la temperatura di evaporazione e dice se l’evaporatore e la carica sono corretti; il sottoraffreddamento è di quanto il liquido si raffredda sotto la temperatura di condensazione e dice se il condensatore e la carica sono corretti. Sono i due numeri che guidano la regolazione dell’impianto.
Per eliminare aria e umidità, che comprometterebbero il funzionamento e danneggerebbero il compressore. Il vuotometro verifica che si sia scesi sotto la soglia a cui l’umidità è evaporata ed evacuata; saltare o abbreviare questa fase è una causa frequente di guasti precoci.
Perché la relazione tra pressione e temperatura dipende dal tipo di refrigerante: ogni fluido ha la sua curva. Impostarne uno sbagliato porta a calcolare surriscaldamento e sottoraffreddamento errati e a regolare male l’impianto, tanto più con le miscele oggi in uso.
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