
Tramex · CMP «The Determinator»
La Concrete Moisture Probe CMP di Tramex, chiamata dal costruttore «The Determinator», è una sonda in foro che lavora insieme ai misuratori Tramex della gamma CME. Insieme realizzano il Tramex Unified Moisture Content Test Method, che misura il contenuto di umidità sia nello strato superficiale dei primi 20 mm sia nel corpo di pavimenti e solette in calcestruzzo.
- Principio di misura : impedenza elettrica, campo elettrico alternato a bassa frequenza fra elettrodi e sonda
- Profondità di penetrazione del campo : fino a 100 mm (4″)
- Foro richiesto : punta da 19 mm (3/4″), lo stesso diametro del test di umidità relativa Hygro-i2 secondo F2170
- Alimentazione : nessuna, la sonda non richiede batterie
- Calibrazione : non richiesta secondo il costruttore
- Sonde : riutilizzabili, prolungabili e sostituibili; nessun tubo di rivestimento del foro
- Lettura : scala calcestruzzo del misuratore CME, in %MC
La Concrete Moisture Probe CMP non è uno strumento autonomo: è la sonda in foro che estende la misura di un misuratore Tramex della gamma CME — Concrete Moisture Encounter dalla superficie al corpo della soletta. Il misuratore viene appoggiato sulla culla della CMP con i pin a molla degli elettrodi completamente compressi, mentre la sonda è inserita nel foro predisposto: da quel momento il valore letto sul display non riguarda più soltanto lo strato superficiale, ma la profondità raggiunta dalla sonda.
Il costruttore chiama Tramex Unified Moisture Content Test Method questo modo di lavorare: una misura non distruttiva sui primi 20 mm (3/4″) e una misura in situ nel corpo del calcestruzzo, entrambe espresse come contenuto di umidità in percentuale. Poiché le due letture usano la stessa grandezza, il confronto fra superficie e profondità diventa diretto, senza dover mettere insieme dati di metodi diversi.
Tutti i dati riportati in questa pagina provengono dalla guida d’uso del costruttore Tramex relativa alla Concrete Moisture Probe CMP «The Determinator». Le configurazioni, gli accessori previsti dal costruttore e le disponibilità vanno confermate in fase di offerta.

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Come funziona la sonda
Il principio è l’impedenza elettrica: l’impedenza di un materiale varia con il suo contenuto di umidità. Fra gli elettrodi dello strumento CME e la sonda inserita nel foro si crea un campo elettrico alternato a bassa frequenza, che penetra nel materiale fino a una profondità di 100 mm (4″). La piccolissima corrente alternata che scorre nel campo è inversamente proporzionale all’impedenza del materiale; lo strumento rileva questa corrente, ne determina l’ampiezza e ne ricava il valore di umidità.
Il foro va eseguito con una punta da 19 mm (3/4″), a secco e perpendicolare alla superficie (90°): il costruttore prescrive di non usare acqua per il raffreddamento o la lubrificazione. Il diametro è lo stesso richiesto dal test di umidità relativa Hygro-i2 secondo F2170.
Caratteristiche dichiarate dal costruttore
| Funzione | Sonda in foro per la misura del contenuto di umidità nel corpo di pavimenti e solette in calcestruzzo |
| Strumenti compatibili | Misuratori Tramex della gamma CME — Concrete Moisture Encounter |
| Principio | Impedenza elettrica, campo elettrico alternato a bassa frequenza |
| Profondità di penetrazione del campo | Fino a 100 mm (4″) |
| Diametro del foro | Punta da 19 mm (3/4″), pari a quello del test Hygro-i2 secondo F2170 |
| Esecuzione del foro | A secco e perpendicolare alla superficie (90°), senza acqua per raffreddamento o lubrificazione |
| Batterie | Non richieste |
| Calibrazione | Non richiesta |
| Sonde | Riutilizzabili, prolungabili e sostituibili |
| Tubi di rivestimento del foro | Non necessari |
| Scala di lettura | Scala calcestruzzo del misuratore CME per il %MC; utilizzabile anche con la scala Reference e altre scale dove la profondità dei materiali cementizi lo consente |
| Registrazione delle letture | Tramite l’app Tramex Meters, con i misuratori CME5 e CMEX5 |
Il costruttore indica che tutte le prove del metodo unificato — misura non distruttiva, misura in situ, condizioni ambientali e punto di rugiada, prova di umidità relativa in situ secondo ASTM F2170 — possono essere eseguite con la CMP insieme al misuratore Tramex CMEX5 e agli accessori previsti dal costruttore. Le norme sono citate come riferimento del metodo dichiarato da Tramex.
Profondità della sonda e spessore della soletta
La sonda si collega alle prolunghe fino a raggiungere la profondità adatta allo spessore della soletta. Il costruttore indica come guida i valori seguenti.
| Profondità della sonda | Spessore del calcestruzzo |
|---|---|
| 1 1/4″ (3 cm) | da 2 a 4″ (da 5 a 10 cm) |
| 2 1/4″ (5,7 cm) | da 4 a 6″ (da 10 a 15 cm) |
| 3 1/4″ (8,3 cm) | da 6 a 9″ (da 15 a 22 cm) |
| 4 1/4″ (10,8 cm) | da 9 a 11″ (da 22 a 28 cm) |
La procedura di misura in situ
La guida del costruttore descrive la sequenza in questi termini.
- Eseguire 3 prove ogni 100 m² (1.000 ft²) e 1 prova per ogni ulteriore 100 m², in analogia alle raccomandazioni di ASTM F2170 sulla frequenza delle prove. I fori devono essere eseguiti a secco e perpendicolari (90°), senza acqua.
- Determinare lo spessore approssimativo della soletta e collegare le prolunghe necessarie a raggiungere la profondità corrispondente.
- Rimuovere polvere e corpi estranei dalla sonda, dai suoi elettrodi e dagli elettrodi del misuratore CME; verificare che la soletta in prova sia pulita, nuda e priva di polvere, sporco o acqua stagnante.
- Inserire la sonda nel foro, appoggiare gli elettrodi di superficie sul materiale e collocare il misuratore Tramex nella culla della CMP, assicurandosi che tutti i pin a molla degli elettrodi siano completamente compressi, sia sulla CMP sia sul CME.
- Effettuare 4 letture ruotando sonda e misuratore dalle ore 12 alle posizioni delle ore 3, 6 e 9. Registrare la lettura più alta, scartando eventuali anomalie evidenti.
- Registrare le letture con l’app Tramex Meters, se si utilizza un CME5 o un CMEX5.
La prova non distruttiva di superficie
La misura in situ si legge insieme alla prova non distruttiva sui primi 20 mm, per la quale il costruttore indica questa procedura.
- Rimuovere polvere e corpi estranei dagli elettrodi del Concrete Moisture Encounter prima di iniziare; la soletta deve essere pulita, nuda e libera da polvere, sporco o acqua stagnante.
- Premere il pulsante e appoggiare lo strumento direttamente sulla superficie del materiale, con tutti i pin a molla degli elettrodi completamente compressi; leggere il valore sulla scala appropriata del display.
- Su superficie ruvida, prendere più letture ravvicinate, da 3 a 5 in un’area di 1 ft² (929 cm²) in ciascun punto. Se le letture variano, usare sempre quella più alta.
- Eseguire almeno 8 prove per i primi 1.000 ft² (100 m²) e almeno 5 prove aggiuntive per ogni ulteriori 1.000 ft² (100 m²). Includere punti di prova al centro del pavimento ed entro 3 ft (1 m) da ciascuna parete perimetrale.
Come si leggono i risultati
Nel calcestruzzo di recente getto il costruttore si attende che il contenuto di umidità in situ sia superiore di circa 0,5-1 %MC rispetto al valore misurato sullo strato superficiale dei primi 20 mm (3/4″). Quando le letture escono da questo intervallo atteso, si possono individuare possibili criticità. La guida riporta tre situazioni esemplificative.
Letture più alte in superficie che in profondità, su calcestruzzo nuovo
Può dipendere dal punto di rugiada, con condensa formatasi in superficie. Il costruttore suggerisce di verificare le condizioni ambientali e la temperatura superficiale del calcestruzzo e di correggere le condizioni ambientali fino a quando il calcestruzzo si riporta da sé nella norma.
Letture più alte in superficie che in profondità, su calcestruzzo vecchio
In sede di sostituzione di una pavimentazione, può essere il segno di una vecchia barriera al vapore o all’umidità in superficie, che fa accumulare umidità nello strato dei primi 20 mm (3/4″) sotto la superficie. La soluzione indicata è rimuovere lo strato superficiale per lasciare asciugare efficacemente il supporto.
Letture in situ superiori di oltre 1 %MC rispetto alla superficie
Può indicare umidità che risale dal calcestruzzo per assenza di una barriera sottopavimento. Il costruttore suggerisce di valutare la sigillatura del calcestruzzo prima di installare la pavimentazione.
Preparazione della prova e condizionamento
Il costruttore lega la validità del risultato alle condizioni in cui la prova viene eseguita. Le prove finali vanno svolte dopo che le condizioni interne dell’ambiente in cui si trova la soletta sono state portate a temperatura e umidità di normale esercizio da almeno 48 ore. Ogni apparecchiatura artificiale di riscaldamento o di essiccazione va spenta almeno 96 ore prima di tentare le letture finali: diversamente i risultati possono non riflettere l’umidità realmente presente o il suo movimento nella soletta in condizioni normali. Se la prova finale viene eseguita con il riscaldamento o l’essiccazione artificiale in funzione, le letture vanno considerate solo come indicazione di monitoraggio e non come prova finale.
Prima della prova l’area deve essere pulita e priva di sostanze estranee. Dove si provano solette già rivestite, ogni materiale di copertura, residuo di adesivo, prodotto di stagionatura, sigillante o vernice va rimosso per esporre un’area di prova di calcestruzzo nudo e pulito: nella rimozione vanno osservate tutte le pratiche di sicurezza e di igiene pertinenti. La rimozione dei materiali e l’eventuale pulizia devono avvenire almeno 48 ore prima della prova. I metodi di pulizia a base d’acqua non sono raccomandati, perché possono innalzare l’umidità superficiale e sottosuperficiale della soletta e portare a letture elevate; al momento della prova non deve essere presente acqua liquida visibile sul calcestruzzo. Vanno evitate le posizioni esposte a luce solare diretta o a sorgenti di calore. L’uso di ausili artificiali per accelerare l’asciugatura non è raccomandato; se impiegati, il costruttore raccomanda di spegnerli almeno quattro giorni prima delle letture finali.
Perché misurare l’umidità prima della posa
Pavimenti e massetti in calcestruzzo devono asciugare a un livello adeguato prima dell’installazione di teli, piastrelle, legno o rivestimenti. Il costruttore ricorda che i produttori di questi sistemi richiedono in genere una prova di umidità prima della posa e che la misura del contenuto di umidità è uno dei metodi possibili. Un’umidità eccessiva nella pavimentazione o che la attraversa può causare condensa, formazione di bolle, delaminazione, movimento e deterioramento generale del rivestimento finito, oltre al rischio di favorire la crescita microbica.
Non è possibile indicare un periodo esatto di asciugatura: dipende da temperatura e umidità dell’edificio, dai tempi di maturazione del calcestruzzo e da altri fattori. Il costruttore riporta come dato spesso citato un periodo tipico di 1 mese per ogni 25 mm (1 pollice) di spessore di calcestruzzo o di massetto sabbia-cemento, con tempi più lunghi in ambienti di elevata umidità o bassa temperatura. Durante il periodo di asciugatura, e prima di applicare il rivestimento, il pavimento va controllato regolarmente.
Limiti d’impiego dichiarati
Il costruttore dichiara che la Concrete Moisture Probe e il Concrete Moisture Encounter non rilevano né misurano l’umidità attraverso materiali elettricamente conduttivi usati come membrane o rivestimenti, compresi molti tipi di gomma EPDM nera, né attraverso superfici bagnate. Non sono inoltre adatti a effettuare letture comparative sul supporto in calcestruzzo attraverso rivestimenti spessi come il legno.
Domande frequenti
La CMP funziona da sola?
No. È una sonda e lavora in abbinamento a un misuratore Tramex della gamma CME — Concrete Moisture Encounter, che viene collocato nella culla della CMP e fornisce la lettura. La sonda non ha batterie né display propri.
Va calibrata periodicamente?
Il costruttore dichiara che la CMP non richiede calibrazione. Le sonde sono riutilizzabili, prolungabili e sostituibili.
Che foro serve, e serve un tubo di rivestimento?
Serve un foro eseguito con punta da 19 mm (3/4″), a secco e perpendicolare alla superficie. Il costruttore precisa che non sono necessari tubi di rivestimento del foro e che il diametro richiesto è lo stesso del test di umidità relativa Hygro-i2 secondo F2170.
Quale valore si registra fra le quattro letture?
Si ruota la sonda con il misuratore dalle ore 12 alle posizioni delle ore 3, 6 e 9 e si registra la lettura più alta, scartando le anomalie evidenti. Anche nella prova non distruttiva su superficie ruvida, fra le letture ravvicinate si usa sempre la più alta.
Che differenza mi aspetto fra superficie e profondità?
Nel calcestruzzo di recente getto il valore in situ è atteso superiore di circa 0,5-1 %MC rispetto allo strato dei primi 20 mm. Scostamenti da questo intervallo sono il segnale che qualcosa merita approfondimento, secondo le tre situazioni descritte sopra.
Documentazione e configurazione
Documentazione del costruttore in lingua inglese, scaricabile. La configurazione — misuratore CME abbinato, prolunghe per la profondità della soletta e accessori previsti dal costruttore — viene definita insieme a voi in fase di offerta, in base allo spessore delle solette e al tipo di verifica da eseguire.
- Guida d’uso Concrete Moisture Probe CMP «The Determinator» (inglese)
- Guida rapida Concrete Moisture Probe CMP (inglese)
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