Home —» Come scegliere i tester per impianti e la sicurezza elettrica

Come scegliere i tester per impianti e la sicurezza elettrica

Tecnico al quadro di comando

Guida alla scelta di un tester per impianti: quali verifiche deve coprire lo strumento, quali grandezze di prova contano davvero, che cosa richiede la serie IEC 61557, quali sonde e accessori servono sul campo e come pesare taratura periodica e costo di esercizio prima dell’acquisto.

Un tester per impianti non è uno strumento che si compra guardando l’elenco delle funzioni. È l’apparecchio che produce il numero destinato a finire nel verbale di verifica e che, in caso di contestazione o di infortunio, deve reggere al confronto con la norma. La scelta, quindi, si gioca su un terreno diverso da quello della semplice dotazione: conta che cosa lo strumento misura davvero, con quali grandezze di prova e con quale incertezza dichiarata.

Il mercato propone soluzioni molto distanti fra loro: apparecchi dedicati a una singola grandezza, multifunzione compatti pensati per l’installatore, sistemi da verifica periodica con archivio dell’impianto e stampa dei rapporti. Ognuna di queste famiglie risponde a un modo di lavorare preciso, e sbagliare famiglia significa portarsi dietro per anni uno strumento che rallenta invece di aiutare. Il criterio guida resta uno: partire dalle verifiche che si è chiamati a eseguire e risalire da lì alle caratteristiche.

Vediamo allora, parlando di tester per impianti e sicurezza elettrica, come scegliere lo strumento adatto al proprio lavoro, seguendo i criteri che contano davvero: le verifiche coperte, le grandezze di prova, la conformità normativa dell’apparecchio, gli accessori e la gestione del dato, fino al costo di esercizio nel tempo.

Banner supporto tecnico richiesta assistenza

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?

Tester per impianti e sicurezza elettrica: come scegliere partendo dalle verifiche

Il primo criterio è l’elenco delle verifiche che l’apparecchio deve coprire. Una dotazione completa per gli impianti in bassa tensione comprende la continuità dei conduttori di protezione, la resistenza di isolamento alle tensioni di prova previste, l’impedenza dell’anello di guasto, la prova dei dispositivi differenziali, la resistenza di terra e il senso ciclico delle fasi. Sono le prove richiamate da CEI 64-8/6 e da IEC 60364-6.

Da qui discende il giudizio sul multifunzione. Uno strumento che riunisce tutte le prove in un solo corpo conviene se le copre davvero tutte, e non se ne dichiara alcune in forma ridotta o con accessori venduti a parte. Chi lavora su impianti civili e terziari standard trova nel multifunzione la scelta naturale; chi opera su cabine, ambienti a maggior rischio o impianti fotovoltaici deve verificare voce per voce che le prove specifiche siano presenti, altrimenti conviene affiancare uno strumento dedicato.

I parametri di prova che distinguono uno strumento dall’altro

Sotto il nome della stessa prova si nascondono prestazioni diverse. Per la continuità conta la corrente erogata: la norma chiede una prova in corrente continua con valore adeguato, e uno strumento che scende sotto quel valore su lunghezze rilevanti restituisce misure poco significative. Per l’isolamento contano le tensioni di prova disponibili, che devono comprendere almeno i valori previsti per i circuiti SELV e PELV, per quelli fino a 500 V e per quelli superiori, con corrente di cortocircuito sufficiente a caricare la capacità delle linee lunghe.

Sull’anello di guasto il discriminante è la misura senza far intervenire il differenziale: le funzioni a corrente ridotta evitano lo sgancio, allungando il tempo di misura. Sui differenziali va controllato quali tipi lo strumento riconosce, perché i tipi AC, A, F e B rispondono a forme d’onda diverse e non tutti gli apparecchi generano le correnti di prova necessarie per il tipo B.

Conformità dell’apparecchio e vincoli d’impiego

Un tester d’impianto è a sua volta oggetto di norma. La serie IEC 61557 definisce i requisiti delle apparecchiature per la verifica dei sistemi di distribuzione: la parte 1 fissa le prescrizioni generali, la parte 2 riguarda la resistenza di isolamento, la parte 3 l’impedenza dell’anello, la parte 4 la resistenza dei conduttori di protezione e di equipotenzialità, la parte 6 i dispositivi differenziali e la parte 7 il senso ciclico delle fasi. La dichiarazione di conformità a queste parti, con l’incertezza operativa associata, è il documento da chiedere prima dell’acquisto.

Il secondo vincolo è la sicurezza dell’operatore. La categoria di misura secondo IEC 61010-1 va scelta in funzione del punto dell’impianto in cui si lavora, comprendendo anche puntali, cavi e coccodrilli: una catena di misura è classificata al livello del suo componente più debole. Vanno poi considerati il grado di protezione dell’involucro, l’autonomia e le condizioni ambientali dichiarate.

Sonde, accessori e gestione dei dati di verifica

Gli accessori spostano l’efficienza sul campo più di quanto si creda. Il puntale remoto con comando di avvio consente di eseguire la continuità su punti distanti senza tornare allo strumento; il set di picchetti serve per la misura di terra a tre poli; la pinza per la misura di terra senza picchetti permette di operare dove infiggere non è possibile, su reti magliate o in ambito urbano. Anche la lunghezza dei cavi e la disponibilità dei ricambi vanno pesate, perché sono le parti che si consumano.

Sul fronte del dato, la differenza la fa la struttura: memoria capiente, organizzazione ad albero dell’impianto per quadri e circuiti, e generazione automatica dei verbali a partire dalle misure archiviate. Chi compila i rapporti a mano recupera l’investimento in poche verifiche. Va verificato il formato di esportazione e la possibilità di personalizzare il modello di rapporto.

Costo di esercizio e criteri finali di acquisto

Il prezzo d’acquisto è solo una parte del conto. Uno strumento di verifica va tarato periodicamente, con intervallo definito in base all’uso e alla criticità delle misure, e la taratura va eseguita da un laboratorio che operi secondo ISO/IEC 17025, in modo che il certificato garantisca la riferibilità alle unità di misura. Il numero di certificato e la data di scadenza vanno riportati nei verbali di verifica: senza quel riferimento, il dato perde valore documentale.

Al costo della taratura si aggiungono ricambi, aggiornamenti del software di reporting, formazione dell’operatore e orizzonte di disponibilità del modello. Conviene privilegiare apparecchi con accessori standard e assistenza dichiarata, evitando soluzioni chiuse che diventano difficili da mantenere.

Per confrontare le dotazioni disponibili e capire quale configurazione risponde alle verifiche che si eseguono abitualmente, si può partire dalla categoria Tester per impianti e sicurezza elettrica del catalogo INNOVACHECK.

Categorie di prodotto correlate

Banco di prova elettronico con oscilloscopio e strumenti di misura

CATALOGO · STRUMENTI ELETTRICI, ACUSTICI, OTTICI E DA LABORATORIO

Multimetri e pinze amperometriche

Raccoglie gli strumenti per le misure elettriche generali su quadri e circuiti: tensione, corrente, resistenza e continuità. Sono il complemento naturale del tester d’impianto, perché coprono la diagnosi quotidiana e le verifiche funzionali che precedono la prova di sicurezza.

→ Vai alla categoria

Tecnico di laboratorio al lavoro su un analizzatore da banco

CATALOGO · STRUMENTI ELETTRICI, ACUSTICI, OTTICI E DA LABORATORIO

Servizi di taratura, accessori e software

Riunisce taratura periodica con certificato tracciabile, puntali, picchetti, pinze e cavi di ricambio, oltre ai software di scarico dati e stampa dei verbali. È la categoria che tiene in efficienza lo strumento lungo tutta la sua vita utile.

→ Vai alla categoria

Maggiori informazioni e contatti

Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin

Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.

Scopri di più da INNOVACHECK

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere