Chi legge un tracciato a ultrasuoni per la prima volta si trova davanti a due modi molto diversi di mostrare lo stesso fenomeno fisico. Il segnale che torna dalla sonda può essere presentato come una traccia di ampiezza nel tempo, oppure come un’immagine che segue lo spostamento della sonda lungo il pezzo. La rappresentazione del segnale A-scan e B-scan non è una questione estetica: cambia che cosa l’operatore può vedere, misurare e refertare, e quindi quale rappresentazione scegliere per un determinato controllo.
Nella pratica del controllo non distruttivo capita spesso di dover decidere, prima ancora di impostare guadagno e base dei tempi, quale forma di visualizzazione risponde meglio alla domanda tecnica del momento: individuare un difetto puntuale con la massima risoluzione sull’ampiezza dell’eco, oppure ricostruire l’andamento di una superficie o di uno spessore lungo un percorso di scansione. Le due letture derivano dallo stesso segnale grezzo, ma lo elaborano in modo opposto.
Questo confronto mette a fianco le due rappresentazioni più diffuse, ne descrive il principio di formazione, i vantaggi e i limiti reali, e propone un criterio per scegliere quale usare secondo lo scenario di controllo, senza entrare nel merito di strumenti o marchi specifici.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Rappresentazione del segnale A-scan e B-scan: confronto dei metodi di lettura
Il trasduttore a ultrasuoni restituisce sempre lo stesso dato grezzo: un’onda di ampiezza che varia nel tempo, generata dagli echi riflessi dalle discontinuità interne al materiale e dal fondo del pezzo. Non esiste un unico modo corretto di mostrare questo dato perché le domande a cui deve rispondere il controllo sono diverse. Talvolta serve conoscere con precisione l’ampiezza dell’eco e il tempo di volo in un singolo punto, per caratterizzare un’indicazione o misurare uno spessore. Altre volte serve invece seguire come cambia il fondo o la posizione di un’indicazione lungo un percorso, per capire l’estensione di un difetto o l’andamento di una corrosione. Da questa differenza di obiettivo nascono le due rappresentazioni più usate nella pratica del controllo non distruttivo, ciascuna con un proprio equilibrio fra dettaglio e visione d’insieme, e nessuna delle due sostituisce completamente l’altra in ogni condizione operativa.
Il principio della lettura in un solo punto
La lettura in un solo punto mostra l’ampiezza del segnale riflesso in funzione del tempo, con la sonda ferma su un unico punto del pezzo. Sull’asse orizzontale scorre il tempo, convertito in profondità nota la velocità di propagazione nel materiale; sull’asse verticale compare l’altezza dell’eco. È la rappresentazione con la massima risoluzione disponibile sull’ampiezza del segnale: consente di distinguere l’eco di interfaccia, gli echi intermedi di eventuali discontinuità e l’eco di fondo, e di valutarne l’altezza relativa rispetto a curve di riferimento. Per questo è la base della misura di spessore e della caratterizzazione dimensionale di un’indicazione puntuale. Il limite è altrettanto chiaro: non contiene alcuna informazione sulla posizione spaziale del punto controllato rispetto ai punti vicini. Per coprire una superficie con questa lettura occorre ripetere la misura punto per punto, il che la rende poco efficiente quando l’obiettivo è mappare un’area estesa piuttosto che caratterizzare un singolo rilievo.
La lettura in sezione lungo la scansione
La lettura in sezione nasce spostando la sonda lungo una linea e registrando, per ogni posizione, la profondità a cui si trova l’eco significativo. Il risultato è un’immagine bidimensionale che rappresenta una sezione verticale del pezzo lungo il percorso di scansione: l’asse orizzontale segue lo spostamento della sonda, quello verticale la profondità convertita dal tempo di volo. A differenza della lettura puntuale, qui l’informazione spaziale è il valore aggiunto principale: si vede subito dove il fondo si alza o si abbassa, dove un’indicazione inizia e finisce, quanto è estesa lungo la direzione di scansione. La contropartita è la perdita di dettaglio sull’ampiezza: la sezione mostra tipicamente solo la posizione dell’eco più significativo per ogni punto, non l’intero contenuto informativo della traccia. Questa rappresentazione richiede inoltre un riferimento affidabile sulla posizione della sonda, spesso un codificatore meccanico o un sistema di tracciamento, perché l’asse orizzontale ha senso solo se la posizione registrata corrisponde davvero allo spostamento reale sul pezzo.
Confronto sui criteri operativi
Messe a confronto sugli stessi criteri, le due rappresentazioni mostrano compromessi opposti fra dettaglio del segnale e informazione spaziale. La tabella riassume gli aspetti che pesano di più nella scelta operativa: che cosa mostra ciascuna lettura, quale preparazione richiede e quale competenza serve per interpretarla correttamente in fase di refertazione.
| Criterio | Lettura in un solo punto | Lettura in sezione |
|---|---|---|
| Informazione principale | Ampiezza dell’eco nel tempo, alta risoluzione | Posizione del fondo o del difetto lungo la scansione |
| Informazione spaziale | Assente, un solo punto per volta | Presente lungo la direzione di scansione |
| Preparazione richiesta | Accoppiamento e taratura del punto singolo | Codificatore di posizione e percorso di scansione definito |
| Competenza per la lettura | Interpretazione della forma d’onda ed ecometria | Lettura di un’immagine di sezione e correlazione con la geometria |
| Uso tipico | Misura di spessore, caratterizzazione puntuale di un’indicazione | Mappatura di un’area, andamento di una corrosione o di un’estensione |
Quale rappresentazione scegliere secondo lo scenario
La scelta dipende dalla domanda tecnica che il controllo deve risolvere, non da una preferenza generale. Quando serve misurare uno spessore con precisione, caratterizzare l’ampiezza di un’indicazione rispetto a una curva di riferimento, o verificare puntualmente un rilievo già individuato, la lettura in un solo punto resta lo strumento più adatto: offre il massimo dettaglio sul segnale nel punto controllato. Quando invece l’obiettivo è capire l’estensione di un fenomeno, mappare l’andamento di una superficie corrosa o documentare la lunghezza di un’indicazione lungo un percorso, la lettura in sezione diventa necessaria perché introduce l’informazione spaziale che l’altra non può dare. Nella pratica i due approcci si integrano spesso in sequenza: una scansione in sezione individua dove approfondire l’analisi, e una lettura puntuale conferma e quantifica il singolo rilievo. Il passaggio dall’una all’altra scatta quando cambia la domanda, non quando cambia solo lo strumento disponibile. Per approfondire le caratteristiche di questa rappresentazione del segnale, con i riferimenti tecnici completi, consulta la pagina dedicata a rappresentazione del segnale A-scan e B-scan.
Categorie di prodotto correlate
RILEVATORI DI DIFETTI
Rilevatori di difetti a ultrasuoni (flaw detector)
La categoria raccoglie gli strumenti pensati per l’acquisizione e la visualizzazione del segnale a ultrasuoni nelle sue diverse rappresentazioni, dalla lettura puntuale alla sezione lungo la scansione, utili in ogni applicazione di controllo non distruttivo.
SOFTWARE E REFERTAZIONE
Software di acquisizione e refertazione
Software dedicati a raccogliere, elaborare ed esportare le letture del segnale a ultrasuoni, sia in forma puntuale sia in sezione lungo la scansione, per costruire report tracciabili del controllo eseguito.
Maggiori informazioni e contatti
Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin
Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.








Devi effettuare l'accesso per postare un commento.