
Tessile, carta e imballaggio · Tensione
Il controllo della tensione di filati e nastri in linea
Su materiali flessibili la tensione decide se il nastro scorre piano o si mette in crisi: troppo bassa compaiono pieghe, disallineamenti e avvolgimenti irregolari; troppo alta il materiale si stira o si strappa, con fermi di linea. Nei supporti larghi conta anche l’uniformità trasversale, perché una tensione sbilanciata fa deviare il nastro e compromette il registro in stampa. Il controllo della tensione di filati e nastri in linea impiega sensori lungo il percorso che alimentano freni, balancieri e azionamenti. Così il controllo della tensione di filati e nastri in linea mantiene stabile l’intero processo.
La tensione di filati e nastri è una grandezza critica nei processi tessili, cartari e di converting, in cui filati, tessuti, carta e film vengono lavorati in continuo. Una tensione corretta e costante garantisce la stabilità del processo e la qualità del prodotto; una tensione sbagliata o variabile causa pieghe, deformazioni, difetti di stampa e rotture. Controllare la tensione è quindi essenziale. Questa pagina spiega come si misura e si controlla la tensione di filati e nastri e perché è così importante.
Questa pagina appartiene al settore Tessile, carta, stampa e imballaggio ed è una guida tecnica alla misura e al controllo della tensione di filati e nastri.
Perché si controlla la tensione
Nei processi che lavorano materiali in forma di filati e nastri la tensione influisce su ogni fase. Una tensione troppo bassa fa perdere il controllo del materiale, che può allentarsi, formare pieghe, disallinearsi o svolgersi in modo irregolare, causando difetti e inceppamenti. Una tensione troppo alta può stirare o deformare il materiale, alterandone le dimensioni e le proprietà, o strapparlo, con fermi di linea. Anche la costanza e l’uniformità della tensione sono fondamentali: variazioni nel tempo o differenze trasversali sul nastro producono grinze, avvolgimenti irregolari e, nella stampa e nel converting, errori di registro tra le lavorazioni. La tensione corretta dipende dal materiale, dalla sua natura più o meno delicata e dalla fase, e va mantenuta entro un intervallo definito. Poiché i processi avvengono in continuo e spesso ad alta velocità, la tensione va misurata e controllata costantemente lungo la linea. Un controllo accurato è quindi la chiave per la stabilità del processo e la qualità del prodotto.

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Come si misura e si controlla
La tensione di filati e nastri si misura con sensori che rilevano la forza esercitata dal materiale in movimento, posizionati lungo il percorso in modo da misurare senza interferire con il processo. La misura può essere puntuale, con strumenti portatili per verifiche e regolazioni, o continua, con sensori fissi integrati che forniscono il valore al sistema di controllo. Nei nastri larghi è utile misurare la tensione in più punti trasversali, per verificarne l’uniformità. Il controllo avviene regolando gli azionamenti e i dispositivi di tensionamento, come freni, rulli danzatori e sistemi di svolgimento, per mantenere la tensione entro l’intervallo desiderato e compensare le variazioni, incluse quelle dovute al variare del diametro delle bobine. Per misure affidabili contano la corretta installazione e taratura dei sensori e la loro scelta in funzione del campo di tensione e del materiale. La misura va correlata con la velocità, poiché le grandezze sono legate. Un sistema ben progettato mantiene la tensione costante e uniforme, garantendo qualità e stabilità.
| Condizione | Effetto |
|---|---|
| Tensione troppo bassa | Pieghe e disallineamenti |
| Tensione troppo alta | Stiramento e rottura |
| Tensione non uniforme | Grinze ed errori di registro |
Costanza e uniformità
La qualità dipende dal mantenere la tensione corretta, costante e uniforme. La tensione ottimale dipende dal materiale e dalla fase, e va mantenuta entro un intervallo definito. Si misura con sensori puntuali o continui, e nei nastri larghi in più punti trasversali per verificarne l’uniformità. Il controllo regola azionamenti e dispositivi di tensionamento per compensare le variazioni. I sensori vanno installati correttamente e tarati. Un sistema ben progettato garantisce una tensione stabile e uniforme, evitando pieghe, deformazioni ed errori di registro.
- Tensione bassa: pieghe e perdita di controllo.
- Tensione alta: stiramento e rottura.
- Serve costanza e uniformità trasversale.
- Si misura con sensori puntuali o continui.
- Il controllo regola azionamenti e tensionatori.
Dal settore allo strumento: cosa serve in pratica
Questo tema appartiene al settore Tessile, carta, stampa e imballaggio del ramo Settori industriali, ed è collegato alla lunghezza e conteggio in filatura e alla velocità delle macchine da stampa.
Il Catalogo prodotti non comprende sensori di tensione fissi per linee né tensiometri portatili per fili e nastri: questa pagina resta una guida tecnica, senza un rimando a strumenti nostri. Sulla stessa linea trattiamo però la grandezza a cui la tensione va correlata, la velocità del materiale in movimento, con i misuratori ottici di velocità e lunghezza.

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Domande frequenti
Perché nei materiali in nastro la tensione non uniforme produce difetti. Se un lato è più teso e l’altro più lento, il materiale devia, forma grinze e si svolge in modo irregolare; nella stampa e nel converting disallinea le lavorazioni, con errori di registro. Può causare anche avvolgimenti difettosi. Per questo non basta il valore medio: occorre verificare l’uniformità lungo la larghezza, misurandola in più punti trasversali.
Perché film sottili, carte leggere, tessuti fini e filati delicati hanno bassa resistenza e un intervallo di tensione utile ristretto. Su un materiale robusto un margine di variazione è tollerato; su uno delicato una tensione anche di poco eccessiva può stirarlo o strapparlo, e una di poco insufficiente ne fa perdere il controllo. L’intervallo corretto è stretto e richiede sensori adatti alle tensioni basse e sistemi che compensano rapidamente le variazioni.
Durante lo svolgimento il diametro diminuisce, e questo, se non compensato, farebbe variare la tensione. A parità di coppia frenante, la tensione dipende dal raggio a cui il materiale viene svolto. I sistemi misurano la tensione effettiva con sensori e regolano in continuo freni o motori per mantenerla costante indipendentemente dal diametro. In alcuni sistemi si usano rulli danzatori che assorbono le variazioni. Così la tensione resta costante dall’inizio alla fine.
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