Ci prendiamo una piccola pausa !
Dal 3 Agosto al 21 Agosto saremo chiusi per le vacanze estive, ricarichiamo le batterie e riprendiamo al 100% dal 24 agosto !

Home —» Holiday detector: perché la regola dei 100 volt per mil è superata

Holiday detector: perché la regola dei 100 volt per mil è superata

Silos stoccaggio industriali

Le norme di riferimento non usano più la regola empirica dei 100 volt per mil: prescrivono tabelle di tensione di prova per fasce di spessore, differenziate per tipo di rivestimento. Ecco come si passa dallo spessore misurato al valore corretto da impostare sull’holiday detector, secondo NACE, ASTM e ISO.

In cantiere circola ancora una regola semplice: si moltiplica lo spessore del rivestimento per un fattore fisso e si ottiene la tensione di prova da impostare sull’holiday detector. È una scorciatoia comoda, ma le edizioni più recenti delle norme di settore non la riportano più come criterio generale: al suo posto ci sono tabelle per fasce di spessore, differenziate secondo il tipo di rivestimento e il substrato.

Il motivo non è formale. Una tensione troppo bassa non riesce ad attraversare un difetto sottile e lo lascia invisibile al controllo; una tensione troppo alta perfora un rivestimento integro, generando essa stessa la discontinuità che si voleva individuare. In entrambi i casi il risultato del controllo è inattendibile, indipendentemente da quanto lo strumento sia accurato.

Questo articolo descrive che cosa prescrivono le norme applicabili sulla scelta della tensione di prova, come si passa dallo spessore misurato al valore da impostare e quali sono gli obblighi documentali connessi. Non riguarda l’esecuzione pratica della scansione né il confronto fra tecnologie di rilevazione: qui il perimetro è normativo.

Banner supporto tecnico richiesta assistenza

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?

Che cosa decide il controllo di discontinuità

Il controllo di porosità e discontinuità su un rivestimento protettivo serve a stabilire se lo strato applicato è continuo su tutta la superficie, senza pinhole, cricche o mancanze che espongano il substrato metallico all’ambiente aggressivo. La decisione che ne discende è binaria: il rivestimento passa il controllo oppure va riparato prima della messa in servizio. Per questo la scelta dei parametri di prova, e in particolare della tensione applicata, non è un dettaglio tecnico secondario ma la condizione che rende il risultato affidabile o inutilizzabile. Una tensione non coerente con lo spessore reale genera falsi negativi o falsi positivi, con conseguenze dirette sulla vita utile dell’asset e sui costi di manutenzione futura.

I riferimenti normativi e il loro campo di applicazione

Diversi standard trattano il controllo con holiday detector, ciascuno con un campo di applicazione specifico. La norma NACE SP0188 riguarda il controllo di discontinuità su rivestimenti protettivi in generale, con indicazioni su spessore, umidità e condizioni ambientali di prova. La ASTM D5162 si applica ai rivestimenti non conduttivi su substrati metallici, distinguendo fra prova a bassa tensione, per film sottili, e ad alta tensione, per film più spessi. La ASTM G62 è dedicata alle tubazioni interrate, dove il controllo di continuità ha un peso particolare per la prevenzione della corrosione da contatto con il terreno. La ISO 2746 disciplina la prova ad alta tensione sugli smalti vetrificati, mentre la ISO 29601 fornisce criteri per la valutazione della porosità nei sistemi di protezione anticorrosiva applicati su acciaio. Riconoscere quale norma si applica al proprio caso è il primo passo, prima ancora di calcolare un valore.

Che cosa prescrivono le norme sulla tensione da usare per la prova con l’holiday detector

Nel merito, le norme citate non indicano un moltiplicatore unico da applicare allo spessore. Prescrivono invece intervalli di tensione associati a fasce di spessore del film secco, differenziati per tipo di rivestimento: un conto sono i rivestimenti epossidici ad alto spessore, un altro gli smalti vetrificati o le vernici sottili. Alcuni standard, come la ASTM D5162, distinguono esplicitamente due regimi: la prova a bassa tensione con spugna bagnata per film sottili, dove correnti elevate danneggerebbero il rivestimento, e la prova ad alta tensione con elettrodo a scintillio per film spessi, dove serve energia sufficiente a superare lo strato senza attraversarlo se integro. La regoletta empirica dei cento volt per mil compariva in versioni datate come riferimento orientativo, non come valore da applicare senza verifica: le edizioni correnti la hanno superata proprio perché non tiene conto della composizione del rivestimento né delle condizioni ambientali di prova.

Come si passa dallo spessore misurato al valore da impostare

Il dato di ingresso obbligatorio è lo spessore reale del film secco, non quello di progetto: va misurato con uno spessimetro calibrato in più punti rappresentativi della superficie da controllare, perché l’applicazione non è mai perfettamente uniforme. Il valore ottenuto, insieme al tipo di rivestimento dichiarato dal produttore, individua la fascia della tabella normativa e quindi l’intervallo di tensione applicabile. Dentro l’intervallo, la scelta del valore preciso considera anche le condizioni ambientali, in particolare l’umidità superficiale, che influisce sulla conducibilità e quindi sulla sensibilità della prova. Prima di iniziare il controllo vero e proprio, le norme richiedono di verificare la corretta impostazione dello strumento su un difetto artificiale noto, riprodotto su un campione di riferimento con lo stesso rivestimento e spessore del pezzo da controllare.

Obblighi documentali, periodicità e responsabilità

Le norme richiamate richiedono di registrare, per ogni controllo, la tensione applicata, il tipo di strumento utilizzato, lo spessore di riferimento, le condizioni ambientali e l’esito su ciascuna area ispezionata. Questa tracciabilità consente di risalire ai criteri usati in caso di contestazione o di successiva ispezione, e costituisce parte della documentazione di collaudo richiesta lungo la filiera. La responsabilità della corretta impostazione dei parametri, compresa la tensione di prova, ricade sull’operatore qualificato che esegue il controllo, mentre la verifica periodica della taratura dello strumento resta un adempimento separato e altrettanto vincolante. Le indicazioni riportate in questo articolo hanno natura informativa e non sostituiscono la lettura integrale delle norme applicabili al proprio caso specifico. Per un approfondimento sugli strumenti impiegati in questo tipo di controllo si veda la pagina dedicata ai rilevatori di porosità e discontinuità (holiday detector).

Categorie di prodotto correlate

Valvole di processo acciaio inox

ISPEZIONE VERNICIATURA

Kit e valigette per ispezione verniciatura

Set completi per il controllo in campo dei rivestimenti protettivi, con strumenti di misura, accessori di calibrazione e custodia da cantiere per ispezioni ripetute su siti diversi.

→ Vai alla categoria

Flangia tubo bulloni industriale

RUGOSIMETRI E PROFILO

Rugosimetri e misuratori di profilo di ancoraggio

Strumenti per verificare il profilo di ancoraggio della superficie prima della verniciatura, un parametro che condiziona l’adesione del rivestimento e la sua tenuta nel tempo.

→ Vai alla categoria

Maggiori informazioni e contatti

Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin

Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.

Scopri di più da INNOVACHECK

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere