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Controllo delle saldature: che cosa si verifica e con quali criteri di accettazione

Saldatura tramoggia metallica conica

Il controllo delle saldature non si esaurisce nella misura: si decide a monte, con la classe di esecuzione, la percentuale di giunti da esaminare e il livello di qualità ISO 5817 dichiarato. Come si costruisce un piano di controllo difendibile e come si trattano le indicazioni non conformi.

In carpenteria pesante e nella siderurgia il giunto saldato è quasi sempre il punto più sollecitato della struttura, e insieme quello dove la variabilità di processo è maggiore. Per questo il controllo delle saldature non si improvvisa a valle: si progetta prima, insieme alla struttura, e si scrive in un piano che stabilisce quali giunti esaminare, con quale metodo, in quale percentuale e rispetto a quale livello di accettazione.

Questo articolo non descrive come si impugna una sonda né come si tara un rilevatore: quella è la procedura di misura, già trattata altrove. Qui il perimetro è diverso e riguarda le decisioni che stanno a monte e a valle dell’esame: la classe di esecuzione della struttura, l’estensione dell’esame non distruttivo, il livello di qualità richiesto al giunto e il modo in cui si trattano le indicazioni trovate.

Sono le scelte che determinano se un rapporto di prova ha valore contrattuale oppure resta una fotografia isolata. Un esame eseguito benissimo su un giunto sbagliato, o giudicato con un criterio più permissivo di quello previsto dal capitolato, non protegge nessuno. Le norme di riferimento sono ISO 5817 per i livelli di qualità delle giunzioni saldate e ISO 17635 per la scelta del metodo, lette insieme alle norme di prodotto e di esecuzione applicabili alla struttura.

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Perché il giunto saldato decide la sicurezza della struttura

Una struttura saldata trasferisce il carico attraverso i cordoni: una cricca, una mancanza di fusione o una incisione marginale non riducono la sezione in modo proporzionale, ma introducono un intaglio che concentra le tensioni e innesca la fatica. Un difetto tollerabile in un giunto a cordone d’angolo poco sollecitato diventa inaccettabile in un giunto testa a testa a piena penetrazione soggetto a carichi ciclici.

Sbagliare il piano di controllo ha due esiti simmetrici e ugualmente costosi. Se l’estensione dell’esame è insufficiente, difetti sistematici legati al procedimento restano fuori dal campione e si scoprono in esercizio. Se è sovrabbondante o applicata con livelli di accettazione più severi del necessario, si moltiplicano riparazioni che introducono tensioni residue e degradano il materiale base, peggiorando la struttura che si voleva proteggere.

Dove nasce l’esigenza lungo il ciclo di vita dell’opera

L’esigenza nasce in progettazione, non in officina. È il progettista che assegna alla struttura la classe di esecuzione secondo EN 1090-2, sulla base della categoria di servizio, della categoria di produzione e della classe di conseguenza. Da quella classe discendono a cascata il livello di qualità del giunto secondo ISO 5817, l’estensione dell’esame non distruttivo e i requisiti di qualifica del procedimento e dei saldatori.

Prima della produzione la specifica di saldatura va qualificata secondo la serie ISO 15614, e i saldatori certificati secondo ISO 9606-1. In produzione il controllo accompagna la fabbricazione: esame visivo su tutti i giunti, prove volumetriche o superficiali sui giunti selezionati, riesame dopo ogni riparazione. In montaggio i giunti realizzati in campo, spesso in posizione difficile e con accesso limitato, meritano un’estensione di controllo superiore a quelli di officina.

Controllo delle saldature: che cosa si esamina e con quali criteri

L’esame visivo secondo ISO 17637 è la base e si applica al cento per cento dei giunti: geometria del cordone, sovrametallo, incisioni marginali, spruzzi, disallineamento, crateri e riprese. Sui giunti che lo richiedono si aggiungono i metodi superficiali (liquidi penetranti secondo la serie ISO 3452, magnetoscopia secondo ISO 17638) e quelli volumetrici (ultrasuoni secondo ISO 17640, radiografia secondo ISO 17636).

Il criterio di accettazione non è il metodo, ma il livello di qualità dichiarato. ISO 5817 definisce i livelli B, C e D, dal più severo al più tollerante, con limiti dimensionali espressi in funzione dello spessore per ogni tipo di imperfezione. Il capitolato indica quale livello si applica; ISO 17635 fa poi corrispondere a quel livello i livelli di accettazione operativi delle singole norme di metodo, per esempio quelli di ISO 11666 per gli ultrasuoni. Cricche e mancanze di fusione restano non ammesse a qualunque livello.

Come si organizza il piano di controllo in azienda

Il piano definisce l’unità di controllo, tipicamente il lotto di giunti omogenei per procedimento, materiale, spessore e posizione, e la percentuale da esaminare per ciascun tipo di giunto. Le percentuali non si inventano: derivano dalla classe di esecuzione e vanno applicate scegliendo i giunti in modo casuale ma tracciabile, privilegiando incroci di cordoni, riprese, inizi e fini e le zone di massima sollecitazione indicate dal progetto.

Serve una regola di escalation scritta prima: se il campione iniziale rivela indicazioni non accettabili, l’estensione dell’esame si allarga ai giunti adiacenti dello stesso saldatore e dello stesso turno, fino a delimitare il fenomeno. Il personale che esegue e interpreta gli esami deve essere certificato secondo ISO 9712 al livello adeguato, con il livello 3 responsabile dell’approvazione delle istruzioni. Attrezzature e blocchi di riferimento vanno verificati con periodicità definita.

Documentazione e accettazione lungo la filiera

Ogni esame produce un rapporto che identifica il giunto sulla mappa di saldatura, il procedimento, il saldatore, il metodo impiegato, la norma di accettazione con il livello applicato, l’esito e la firma del personale qualificato. La mappa dei giunti, con la numerazione riportata sui disegni costruttivi, è l’elemento che rende il fascicolo consultabile a distanza di anni e che permette di risalire dall’anomalia in esercizio al giunto e al suo storico.

Le indicazioni non accettabili seguono un percorso formale: rilievo, valutazione, decisione fra riparazione, accettazione in deroga concordata con il progettista o scarto. Ogni riparazione va eseguita con una specifica qualificata e riesaminata con lo stesso metodo, con esito registrato. Il fascicolo confluisce nella documentazione di fabbricazione richiesta da EN 1090-2 e accompagna la marcatura della struttura.

Se stai definendo il piano di controllo di una commessa saldata, la pagina applicativa dedicata al controllo delle saldature raccoglie i riferimenti utili a impostare estensione dell’esame, livelli di accettazione e strumentazione coerente con le norme citate.

Prodotti utilizzati in questa applicazione

Il controllo ultrasonoro del giunto saldato si esegue con un rilevatore di difetti. I due modelli Dakota NDT a catalogo, uno per il campo e uno per la postazione fissa.

Rilevatore di difetti a ultrasuoni Dakota NDT FX71-DL

Portatile

Dakota NDT FX71-DL

Per l’esame dei giunti in cantiere e in officina: toolkit di taratura con curve DAC, AWS, TCG e DGS, display AMOLED a colori e memoria da 4 GB con immagini A-Scan e B-Scan da allegare al rapporto.

Rilevatore di difetti a ultrasuoni da banco Dakota NDT FX81-DL

Da banco

Dakota NDT FX81-DL

Per il laboratorio e il ri-esame: schermo a colori più grande, aggiornamento a 60 Hz e memoria espandibile fino a 64 GB con scheda esterna.

→ Tutti i modelli, con i dati tecnici del costruttore, nella pagina di catalogo Rilevatori di difetti a ultrasuoni.

Maggiori informazioni e contatti

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Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
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