Sul visualizzatore compare 42,015 mm. La cifra è stabile, si ripete a ogni avvicinamento, non oscilla di un digit. Poi il pezzo finisce sotto il comparatore in sala metrologica e la quota reale è 42,048 mm. Non c’è stato nessun allarme, nessun conteggio saltato in modo visibile, nessuna anomalia sul controllo: il sistema di misura ha fatto esattamente quello che gli era stato chiesto, e ha restituito un numero pulito che descrive un’altra cosa rispetto a quella che interessava.
È la situazione tipica dei sistemi di retroazione di posizione. Gli errori di righe ottiche, encoder e visualizzatori di quota non si manifestano quasi mai come guasti: la testina legge, il visualizzatore aggiorna, l’asse si ferma dove il controllo crede di averlo portato. Quello che manca è la corrispondenza fra la posizione della scala e la posizione del punto in cui il materiale viene effettivamente asportato o palpato.
Le cinque situazioni descritte qui sotto sono di installazione e di esercizio, non di acquisto: nascono da montaggi ragionevoli, da abitudini consolidate e da impostazioni fatte una volta sola. Per ciascuna si vede che cosa viene fatto in buona fede, quale numero ne esce, da quali indizi ci si accorge dello scarto e che cosa conviene fare al posto suo. I riferimenti di metodo sono la UNI EN ISO 230-2 per la verifica del posizionamento degli assi delle macchine utensili, la UNI EN ISO 1 per la temperatura di riferimento di 20 °C, la UNI EN 61000-6-2 per l’immunità elettromagnetica in ambiente industriale e la UNI EN ISO 10012 per la conferma metrologica.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Quando la scala non sta sulla linea in cui nasce la quota
La scala viene montata dove c’è spazio: sul fianco della slitta, sotto la guida, lateralmente al carro. La linea di misura risulta così distante decine o centinaia di millimetri dalla linea su cui l’utensile lavora o il tastatore appoggia. Finché l’asse trasla in modo perfettamente rettilineo le due quote coincidono; ma ogni rotazione parassita — beccheggio, imbardata, rollio, anche pochi secondi d’arco — produce fra le due linee una differenza proporzionale alla loro distanza. Il numero letto resta ripetibile, perché la rotazione si ripete: sembra quindi corretto. Ci si accorge dello scarto quando il controllo indipendente sul pezzo dà sempre lo stesso segno, e cambia con la posizione lungo la corsa. Il rimedio è avvicinare la scala alla linea utile per quanto la meccanica consente, e stimare quello che resta con una verifica di posizionamento e di rettilineità impostata secondo la UNI EN ISO 230-2, invece di attribuire lo scostamento alla risoluzione.
Fissaggio su una superficie grezza e viti serrate nell’ordine sbagliato
Il profilo viene appoggiato su una parete di fusione non spianata, oppure su una lamiera di carter, e le viti vengono strette partendo da un’estremità e proseguendo fino all’altra. Il corpo della scala è rigido in trazione ma non abbastanza da ignorare il supporto: si adatta alla planarità che trova e incamera una deformazione longitudinale non uniforme. L’errore che ne deriva non è una costante da compensare, è una funzione della posizione, con tratti in eccesso e tratti in difetto lungo la corsa: a un controllo sommario passa per dispersione dello strumento. Il segnale che qualcosa non torna è la mappa degli scostamenti che si ripete identica di giorno in giorno, cosa che il rumore non fa. La sede va lavorata o resa piana con riscontri, il serraggio va fatto dal centro verso gli estremi e a coppia controllata, lasciando liberi di scorrere i punti previsti per la dilatazione.
Il gioco ripreso in un verso solo, e il ritorno che non torna
La regola non scritta dice di avvicinarsi sempre da una parte sola. Applicata a metà, però, lascia scoperto il verso opposto. Con un sistema rotativo calettato sulla vite, il gioco fra madrevite e chiocciola e il precarico che si è allentato spariscono dalla lettura: nel ritorno l’asse perde una frazione di corsa che il conteggio non vede. Con una scala lineare la posizione della slitta è giusta davvero, ma il pezzo può restare fuori tolleranza lo stesso, perché il gioco a monte sta fra la slitta e il tagliente. In entrambi i casi il valore mostrato è coerente con sé stesso e sbagliato rispetto al materiale. La verifica si fa con cicli di posizionamento bidirezionali, alternando i due versi sugli stessi punti e leggendo la differenza fra le due famiglie di valori; la procedura di lavoro va poi scritta per l’accostamento sempre nello stesso senso, senza affidarla alla memoria dell’operatore.
Refrigerante, trucioli e conteggi che la testina di lettura lascia per strada
La scala lavora in mezzo alla nebbia di emulsione, alla polvere di rettifica e ai trucioli sottili. Le labbra di tenuta si induriscono, il soffio d’aria filtrata non viene mai collegato oppure viene chiuso perché disturbava, e il velo di sporco arriva sulla graduazione. Da quel momento il sistema di lettura perde impulsi o li conta due volte: la quota si sposta di una quantità qualunque e resta lì, perché il visualizzatore continua a mostrare un valore aggiornato e privo di segnalazioni. Lo stesso effetto lo produce un cavo di segnale posato nella canala di potenza, contro quanto prevede la UNI EN 61000-6-2 per l’immunità in ambiente industriale. Il controllo pratico è il ritorno periodico su un riscontro fisso a fine ciclo: se il valore è migrato, il conteggio ha perso qualcosa. Vanno ripristinate tenute e pressurizzazione, pulita la graduazione con i prodotti previsti e separata la posa dei cavi.
Correzione lineare e azzeramento dell’origine: due impostazioni che generano errori sistematici su righe ottiche, encoder rotativi e visualizzatori di quota
Il fattore di compensazione viene calcolato all’avviamento, spesso d’inverno e su una macchina fredda, e non viene più toccato per anni: nel frattempo cambiano la temperatura del capannone, il ciclo termico del mandrino e il materiale in lavorazione, mentre la UNI EN ISO 1 fissa a 20 °C la temperatura a cui le quote sono definite. In parallelo, su un sistema incrementale l’origine si perde dopo un’interruzione di alimentazione e viene ripresa avvicinandosi al punto in cui l’asse sembrava trovarsi: da lì in avanti tutte le quote sono traslate di un offset costante, e nessuna di esse appare anomala. Servono un riscontro materializzato per il ripristino dell’origine, la registrazione della data e delle condizioni in cui la compensazione è stata determinata e un riesame di quel valore secondo l’impianto di conferma metrologica della UNI EN ISO 10012, con i dati conservati insieme ai rapporti di controllo.
Chi deve rimettere mano a un sistema di retroazione o valutarne uno nuovo trova le soluzioni disponibili nella pagina di catalogo Righe ottiche, encoder e visualizzatori di quota, dove sono raccolte scale lineari, trasduttori angolari e unità di visualizzazione con le rispettive interfacce.
Categorie di prodotto correlate
MACCHINE DI MISURA A COORDINATE
Macchine di misura a coordinate e sistemi di visione
Raccoglie i sistemi che rilevano le coordinate di un pezzo rispetto a un allineamento definito dall’operatore. Sono il riscontro indipendente con cui si verifica una quota ottenuta in macchina, quando il dubbio riguarda la catena di misura e non la lavorazione.
COMPARATORI A QUADRANTE E DIGITALI
Comparatori a quadrante e digitali
Comprende gli strumenti a tastatore che leggono uno scostamento rispetto a un riscontro noto. Servono per il controllo a bordo macchina di ripetibilità, ritorno al punto fisso e planarità della sede su cui una scala lineare viene fissata.
Maggiori informazioni e contatti
Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin
Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.








Devi effettuare l'accesso per postare un commento.