Una linea di taglio consegna bobine da cento metri e il cliente ne misura novantasei. Lo strumento non è guasto: il contametri legge gli impulsi di un encoder calettato su una ruota folle che appoggia sul materiale, e quella ruota, consumata di qualche decimo e con il materiale che scivola in accelerazione, ha smesso di percorrere la stessa strada del prodotto. Il sensore ha contato bene: si è rotto il legame fra sensore e materiale.
Scegliere il metodo di misura di velocità, lunghezza e rotazione significa quasi sempre decidere questo: quale grandezza si legge davvero e attraverso quale catena la si converte in quella che serve. Le tre grandezze sono la stessa cosa vista con unità diverse, e nella pratica industriale se ne misura una per dedurne un’altra. Chi conta metri conta impulsi di una ruota; chi vuole la velocità di linea legge i giri di un rullo e li moltiplica per una circonferenza nominale.
Ne segue una conseguenza poco intuitiva: nei casi contestati l’errore non sta nel sensore, sta nel passaggio. Un encoder da migliaia di impulsi al giro non protegge da un rapporto di trasmissione che non è più quello di targa. Queste pagine mettono quindi in ordine le domande che vengono prima dello strumento, indicano il vincolo che decide da solo, dicono che cosa si perde in ogni compromesso e come si dirime uno scarto fra due letture.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Contare impulsi per vendere metri: la grandezza che serve e quella che si legge
La prima domanda non è quanto va veloce la linea, ma quale numero deve comparire nella decisione a valle e quale grandezza si misurerà per ottenerlo. Un regolatore chiede un valore istantaneo aggiornato molte volte al secondo; una bolla di consegna chiede un totale accumulato; una diagnosi su un riduttore chiede giri al minuto riferiti a un albero preciso. Tre esigenze, tre catene di misura diverse sulla stessa macchina.
Solo dopo ha senso chiedersi da dove si prende il segnale. Un encoder sul motore misura il motore, non il nastro: fra i due ci sono un riduttore, una trasmissione e un’interfaccia con il materiale, e ogni passaggio introduce un fattore da conoscere o stimare. La domanda utile diventa quanti anelli separano il punto di lettura dal prodotto, e quali possono cambiare nel tempo senza che nessuno se ne accorga.
Velocità, lunghezza e rotazione: come scegliere il metodo nel punto di misura dove la catena cinematica si chiude
Un criterio decide da solo e rende quasi superflua l’analisi degli altri: dove si chiude la catena fra sensore e materiale. Se il rapporto fra ciò che ruota e ciò che avanza è fisso e verificabile — un pignone su cremagliera, un albero collegato rigidamente — il conteggio degli impulsi è una misura di lunghezza e il resto è ottimizzazione. Se quel rapporto è presunto, nessuna risoluzione elettronica lo ricostruisce.
I punti in cui la catena si apre sono pochi e ricorrenti: una cinghia che slitta, una ruota che appoggia per attrito su un materiale liscio, un rullo il cui diametro cambia per usura o accumulo, un tessuto che si allunga sotto tiro. In tutti questi casi la risposta non è un sensore migliore, ma uno spostamento del punto di misura verso il materiale, fino a rinunciare al contatto e leggere direttamente la superficie che avanza.
Slittamento della ruota o lettura senza contatto: che cosa costa ogni scelta
Nessuna soluzione vince su tutto. La ruota di misura a contatto è indipendente dalla trasmissione e facile da installare, ma paga in slittamento, in usura del proprio diametro e nel segno che può lasciare su superfici delicate. La lettura ottica senza contatto elimina lo slittamento, ma chiede una superficie con struttura sufficiente, una distanza di lavoro rispettata e poca tolleranza a vibrazioni e luce ambientale.
Lo stesso vale sull’asse dei giri: il tachimetro a contatto dà un valore immediato ma richiede accesso fisico in sicurezza, mentre la lettura ottica su marcatura riflettente non tocca nulla e però dipende dalla marcatura. Il compromesso è sempre lo stesso: rapidità e non invasività da una parte, stabilità nel tempo del legame con il materiale dall’altra. Quando la lunghezza è l’unità di vendita esiste inoltre il tema del controllo legale degli strumenti misuratori, da inquadrare per tempo con chi lo segue: OIML R 66 e la direttiva 2014/32/UE ne sono il riferimento.
Il totalizzatore sbaglia in modo cumulativo: come si dirime uno scarto fra due letture
Quando due letture non coincidono, la prima cosa da stabilire non è chi ha ragione ma di che natura è lo scarto. Una differenza istantanea di velocità fra due strumenti resta quella che è: la si osserva, la si media, non cresce. Un totalizzatore, invece, sbaglia in modo cumulativo: un errore di rapporto dell’uno per cento è invisibile su un metro e diventa un metro su cento. Se lo scarto cresce proporzionalmente alla quantità misurata, il problema è quasi certamente nel fattore di conversione, non nel sensore.
Il modo pratico di dirimere è introdurre un riferimento esterno a entrambe le catene: un tratto di materiale marcato e misurato a fermo. Perché il confronto abbia senso, insieme al valore vanno dichiarate le condizioni: punto di prelievo del segnale, diametro o rapporto usato per la conversione, tiro e temperatura del materiale, verso e regime di marcia. Un numero privo di queste informazioni non è confrontabile, e la conferma metrologica degli strumenti — nel senso della UNI EN ISO 10012 — rende la discussione ricomponibile.
Un rullo consumato rompe il rapporto fisso: i segnali che impongono di rivedere la scelta
La scelta va riaperta quando cambia una delle condizioni su cui era stata costruita, non a scadenza fissa. Un materiale con attrito o allungamento diversi mette in discussione la ruota a contatto; una tolleranza più stretta riduce l’errore ammissibile sul fattore di conversione; una contestazione ricorrente sulle quantità segnala che il rapporto non è più quello. Anche i disturbi elettrici su cavi lunghi possono aggiungere o perdere impulsi: l’immunità richiesta agli apparecchi industriali è il riferimento della UNI EN 61000-6-2.
Se la domanda è come si rileva la velocità di un materiale che scorre su una linea, il seguito operativo sta in Velocità di materiali in movimento: la procedura di misura sulla linea. Se invece il numero da difendere è il metraggio consegnato, il passaggio dagli impulsi ai metri è trattato in Lunghezza e conteggio metri. Quando serve il regime di un albero, per diagnosi o per taratura di un azionamento, il riferimento è Velocità di rotazione; e se ciò che conta non è quanto veloce ma dove si trova un organo in movimento, l’approfondimento è Posizione e distanza.
Il quadro completo delle grandezze del movimento, con gli altri approfondimenti dell’area, si trova nella pagina Velocità, lunghezza e rotazione.
Categorie di prodotto correlate
ENCODER E RUOTE DI MISURA
Encoder, ruote di misura e accessori
Raccoglie i componenti che chiudono la catena fra organo in movimento e materiale: encoder incrementali, ruote di misura con diverse zigrinature, bracci di appoggio e accessori di montaggio. È la categoria da guardare quando il problema è il rapporto fra impulsi e metri.
TACHIMETRI PORTATILI
Tachimetri portatili ottici e a contatto
Strumenti portatili per rilevare giri al minuto e velocità lineare, con lettura ottica su marcatura riflettente oppure con puntali e rotelle a contatto. Utili come riferimento indipendente quando due letture della stessa linea non concordano.
Maggiori informazioni e contatti
Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin
Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.







Devi effettuare l'accesso per postare un commento.