Home —» Come scegliere comparatori a quadrante e digitali: criteri e casi d’uso

Come scegliere comparatori a quadrante e digitali: criteri e casi d’uso

Micrometro misura spessore

Il comparatore misura uno scostamento rispetto a uno zero, non una quota assoluta. Guida ai criteri di scelta fra quadrante centesimale, millesimale e display digitale: corsa utile, forza di misura, isteresi e ripetibilita, comparatore a leva, stativi e verifica periodica secondo ISO 463.

In officina meccanica buona parte delle verifiche quotidiane non riguarda una quota assoluta ma uno scostamento: la battuta di un albero rispetto al proprio asse, la planarità di un piano rettificato, la costanza di una dimensione su un lotto di cento pezzi. Non serve uno strumento che dica quanto misura il pezzo, ma uno che dica di quanto si discosta da un riferimento noto. Un errore nella catena di misura, qui, produce scarti che passano il controllo e pezzi buoni respinti.

È questo il terreno del comparatore, uno strumento a corsa breve e amplificazione meccanica o elettronica che traduce lo spostamento di un tastatore in una lettura su quadrante o su display. Capire comparatori a quadrante e digitali come scegliere significa ragionare per prima cosa sulla natura della misura: relativa, riferita a uno zero fissato su un blocchetto pian paralleli o su un pezzo campione, e non assoluta. Da questa premessa discendono tutte le altre scelte, dalla risoluzione alla corsa utile, dal tipo di tastatore al supporto su cui lo strumento viene montato.

Il resto è questione di parametri metrologici reali. Un comparatore centesimale con corsa da 10 mm e uno millesimale con corsa da 1 mm non sono lo stesso strumento con una cifra in più: cambiano forza di misura, isteresi e ripetibilità, cioè le grandezze che decidono se un controllo di serie sarà affidabile. Vi si aggiungono le varianti costruttive, dal comparatore a leva per gli spazi ridotti al modello digitale con uscita dati, e la rigidezza dello stativo, parte della misura quanto lo strumento.

Banner supporto tecnico richiesta assistenza

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?

Che cosa misura davvero un comparatore: lo scostamento, non la quota

Il principio è semplice e va tenuto presente in ogni applicazione: il comparatore non restituisce una dimensione, restituisce la differenza fra la posizione attuale del tastatore e una posizione di riferimento decisa dall’operatore. Senza azzeramento su un campione la lettura non ha significato metrologico. Il riferimento tipico è un blocchetto pian paralleli o una combinazione di blocchetti che riproduce la quota nominale, oppure un pezzo campione già certificato. Da quel momento il quadrante indica quanto il pezzo in prova si allontana dal nominale, con segno. Questa natura comparativa spiega perché l’incertezza del controllo dipenda in modo diretto dalla qualità del campione: un blocchetto usurato o non in temperatura sposta lo zero e trasla in blocco tutte le letture successive, senza che nulla nello strumento lo segnali.

Quadrante centesimale, millesimale o display digitale: come si decide

La scelta parte dalla tolleranza da controllare. Una regola operativa diffusa vuole che la risoluzione dello strumento stia entro un decimo dell’ampiezza della tolleranza: per una tolleranza di cinque centesimi il comparatore centesimale, con divisione 0,01 mm e corsa fino a 10 mm, è adeguato; sotto il centesimo si passa al millesimale, con divisione 0,001 mm e corsa tipicamente di 1 mm. Il modello digitale aggiunge lettura senza errore di parallasse, commutazione fra millimetri e pollici, azzeramento in qualsiasi punto della corsa, memoria di massimo e minimo per intercettare i picchi durante una rotazione, indicazione di tolleranza e uscita dati per registrare le letture. Il quadrante analogico resta preferibile quando serve leggere una tendenza, perché il movimento della lancetta comunica direzione e velocità dello scostamento meglio di una sequenza di cifre.

Comparatore a leva, corsa utile e forza di misura

Quando manca lo spazio per la corsa assiale, come dentro una cava, in un foro o fra due pareti ravvicinate, si usa il comparatore a leva: il tastatore è un braccetto orientabile, l’ingombro è ridotto e la corsa è dell’ordine di qualche decimo di millimetro. In cambio richiede attenzione all’angolo di lavoro, perché se il braccetto non è perpendicolare alla direzione dello spostamento la lettura risulta ridotta del coseno dell’angolo, e va corretta o annullata riportando il tastatore in posizione. Sul comparatore a corsa assiale contano invece corsa utile effettiva e forza di misura, indicata in newton: una forza elevata deforma i pezzi sottili e in materiale tenero, una forza troppo bassa non garantisce il ritorno regolare dello stelo. Su superfici morbide si cambia inserto, da sferico a piano o a coltello.

Isteresi, ripetibilità e verifica periodica secondo ISO 463

Nel controllo di serie i parametri che decidono la qualità del risultato non sono la risoluzione ma l’isteresi e la ripetibilità. L’isteresi è la differenza di lettura fra corsa in salita e corsa in discesa nello stesso punto e nasce da attriti e giochi del meccanismo; la ripetibilità è la dispersione fra misure ripetute nelle stesse condizioni. Entrambe si manifestano come scarto sistematico o come rumore proprio nella zona di tolleranza, dove si prendono le decisioni di accettazione. La norma di riferimento per i comparatori a quadrante è la ISO 463, che definisce caratteristiche costruttive e limiti di errore. La verifica periodica si esegue con blocchetti pian paralleli controllando più punti distribuiti lungo la corsa, in salita e in discesa, e non soltanto lo zero: un errore locale a metà corsa è invisibile a chi verifica solo il punto di azzeramento.

Stativi, attrezzature dedicate e applicazioni tipiche in officina

Lo strumento è solo una parte della catena di misura: stativo magnetico, colonna con base rettificata, bracci e snodi contribuiscono all’errore complessivo. Uno snodo poco serrato o un braccio troppo sbalzato introducono flessioni di alcuni centesimi, superiori alla grandezza che si sta misurando. Le applicazioni tipiche sono il controllo di planarità e parallelismo su piano di riscontro, la misura di battuta radiale e assiale di un albero fra punte, il centraggio del pezzo al tornio, il confronto con calibri di riscontro. Nel controllo di serie il comparatore diventa il sensore di un’attrezzatura dedicata che funziona come dispositivo passa non passa, con zero fissato sul campione e soglie di tolleranza già impostate.

Per l’approfondimento tecnico su tipologie, corse, risoluzioni e accessori disponibili si può consultare la pagina dedicata ai comparatori a quadrante e digitali.

Categorie di prodotto correlate

Operatore che misura un pezzo meccanico con un calibro in officina

CATALOGO · METROLOGIA DIMENSIONALE

Spessimetri meccanici a comparatore

La categoria raccoglie gli strumenti a forcella con quadrante o display che misurano lo spessore di lamiere, gomma, cuoio e materiali in foglio. Condividono con i comparatori il meccanismo di amplificazione e la logica di azzeramento su campione.

→ Vai alla categoria

Lavorazione di un particolare metallico al tornio in officina meccanica

CATALOGO · METROLOGIA DIMENSIONALE

Strumenti per misura di forma e contorno

La categoria comprende gli strumenti per verificare rettilineità, planarità, circolarità e profilo. È il passo successivo al comparatore quando lo scostamento va rilevato lungo un intero contorno e non in singoli punti di controllo.

→ Vai alla categoria

Maggiori informazioni e contatti

Partner divisione sistemi e integrazione sensori : www.roder.it
Partner divisione visione artificiale : www.rodervision.com
Maggiori informazioni su INNOVACHECK : chi siamo
Contatto per informazioni generali : info@roder.it
Contatto per informazioni su questi prodotti : info@innovacheck.com
Visita la pagina Linkedin

Le informazioni contenute in questa pagina web sono fornite a scopo puramente informativo. Pur essendo state elaborate con la massima cura, non costituiscono un’offerta contrattuale né un impegno vincolante per la fornitura. Possono contenere errori di trascrizione, traduzione o refusi. Per informazioni precise e aggiornate, si invita a contattare direttamente la nostra azienda.

Scopri di più da INNOVACHECK

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere