Nel settore della pelletteria di lusso e della produzione industriale di calzature, la qualità della materia prima rappresenta il pilastro fondamentale su cui poggia l’intero processo produttivo. La pelle è un materiale naturale per eccellenza e, come tale, presenta caratteristiche di estrema variabilità. Una delle sfide più complesse per i responsabili del controllo qualità è garantire l’omogeneità dello spessore su intere pelli bovine o ovine, che possono presentare differenze strutturali significative tra il dorso, i fianchi e la pancia dell’animale.
Senza un controllo rigoroso, queste variazioni possono compromettere la fase di fustellatura, la resistenza delle cuciture e la vestibilità finale del prodotto. Per affrontare questa problematica in ambito industriale, l’utilizzo di spessimetri a forcella professionali è diventato uno standard imprescindibile
Prodotti utilizzati in questa applicazione
Spessimetri a forcella

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La criticità della misurazione manuale nella concia
La pelle è un materiale soffice e comprimibile. Utilizzare strumenti di misura non specifici, come i calibri meccanici universali, porta inevitabilmente a errori di valutazione. La pressione esercitata dai becchi di un calibro comune schiaccia le fibre del derma, restituendo una lettura inferiore a quella reale.
Inoltre, la geometria di una pelle intera rende difficile l’accesso alle zone centrali. Gli strumenti di misura tradizionali hanno spesso una portata limitata, permettendo di verificare lo spessore solo in prossimità dei bordi. Questo limite strutturale è rischioso: spesso le irregolarità più evidenti si nascondono proprio nel cuore della pelle, dove la tensione della fibra cambia drasticamente.
I vantaggi tecnologici dello spessimetro a forcella
Lo spessimetro a forcella risolve brillantemente queste problematiche grazie alla sua conformazione a “C” profonda. Questi strumenti sono progettati per permettere al materiale di scorrere all’interno di un arco che può raggiungere profondità notevoli, spesso superiori ai 200 o 300 mm.
Pressione costante e ripetibilità
L’elemento che distingue un controllo qualità professionale è la ripetibilità del dato. Gli spessimetri a forcella per pellame sono dotati di una molla tarata che garantisce una pressione di contatto costante. Indipendentemente dalla forza esercitata dall’operatore, il tastatore si appoggia sulla superficie della pelle con un carico predefinito. Questo assicura che ogni misurazione, effettuata in punti diversi della pelle o da operatori differenti, sia perfettamente confrontabile e oggettiva.
Tastatori specifici per ogni esigenza
A seconda del tipo di pellame — che si tratti di nappa sottile, cuoio rigido o pelli scamosciate — è possibile equipaggiare lo strumento con tastatori piatti di diverso diametro. Questa personalizzazione evita il danneggiamento o la marcatura delle pelli più delicate, mantenendo un’altissima precisione centesimale.
Applicazioni industriali nella filiera della moda
L’integrazione di questi strumenti avviene in diverse fasi della filiera:
- Ricevimento merci: Verifica immediata della conformità dei lotti consegnati dalle concerie rispetto alle specifiche tecniche dell’ordine.
- Fase di scarnitura e spaccatura: Monitoraggio delle macchine spaccatrici per assicurarsi che il taglio della pelle sia planare su tutta la superficie.
- Accoppiamento materiali: Nel settore degli accessori, dove la pelle viene spesso incollata a rinforzi tessili o sintetici, lo spessimetro verifica che il sandwich finale mantenga le quote necessarie per il montaggio.
Verso l’Industria 4.0: Monitoraggio digitale
L’evoluzione digitale ha portato all’introduzione di testine elettroniche sugli spessimetri a forcella. In un contesto industriale moderno, la possibilità di trasmettere i dati via wireless o cavo a un sistema centrale permette di creare una “mappa dello spessore” della pelle. Questa tracciabilità non solo eleva gli standard qualitativi ma ottimizza anche il posizionamento dei modelli durante il taglio, riducendo gli scarti di materiale pregiato e massimizzando la resa economica di ogni singola pelle.
Lo spessimetro a forcella offre una profondità d’arco maggiore, permettendo di misurare il centro della pelle e non solo i bordi. Inoltre, garantisce una pressione costante che evita di schiacciare le fibre, fornendo un dato reale e ripetibile.
La scelta dipende dalle dimensioni delle pelli trattate. Per piccoli accessori possono bastare 50-100 mm, ma per pelli intere destinate a stivali o borse grandi si consigliano forcelle da 200 mm o 300 mm per raggiungere i punti critici.
No, se equipaggiati con i tastatori piatti corretti. La pressione è calibrata per essere sufficiente alla misura ma delicata sulla superficie, rendendoli ideali per i distretti conciari italiani e le produzioni di alta moda.
Sì, i modelli digitali forniti da Innovacheck permettono l’esportazione dei dati. Questo facilita il controllo qualità avanzato e la reportistica richiesta dai grandi brand internazionali del lusso per la conformità dei lotti.
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