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Come calibrare uno spessimetro per rivestimenti: guida pratica con Positector 6000

Guida pratica alla calibrazione del DeFelsko Positector 6000 FS1: zero, single point, two point e verifica di conferma. Tracciabilità metrologica per sistemi ISO 9001.

La calibrazione dello spessimetro per rivestimenti: perché è essenziale

La calibrazione e la verifica delle prestazioni di uno spessimetro per rivestimenti sono operazioni fondamentali per garantire l’accuratezza delle misure nel tempo. Lo spessimetro DeFelsko Positector 6000 FS1 esce dalla fabbrica calibrato e con certificato di taratura tracciabile ai campioni nazionali (NIST negli USA, PTB in Germania). Tuttavia, le condizioni di utilizzo in campo — variazioni di temperatura, urti accidentali, usura della sonda — possono modificare le prestazioni dello strumento. Una corretta procedura di calibrazione prima dell’uso garantisce misure accurate e tracciabili.

Differenza tra calibrazione e verifica: termini spesso confusi

  • Calibrazione di fabbrica: eseguita dal costruttore su banco campione con tracciabilità metrologica. Documentata nel certificato di taratura. Il Positector 6000 FS1 è fornito con certificato di calibrazione DeFelsko.
  • Calibrazione in campo (zero e span): eseguita dall’operatore prima dell’utilizzo utilizzando un campione a zero (substrato non rivestito) e campioni di riferimento certificati a spessore noto. È obbligatoria ogni volta che si cambia substrato o applicazione.
  • Verifica di conferma: misura di un campione a spessore noto per verificare che lo strumento stia leggendo correttamente. Si esegue periodicamente durante l’uso.

Procedura di calibrazione del Positector 6000 FS1 in campo

  • Passo 1 – Calibrazione a zero: posizionare la sonda sul substrato non rivestito dello stesso materiale e geometria del pezzo da misurare. Questo azzera le variazioni dovute alla permeabilità magnetica del substrato specifico.
  • Passo 2 – Calibrazione a un punto (single point): misurare il campione di riferimento a spessore noto. Il Positector confronta la lettura con il valore atteso e applica la correzione.
  • Passo 3 – Calibrazione a due punti (two point): per applicazioni che richiedono alta accuratezza su un range di spessori ampio, si utilizzano due campioni di riferimento a spessori diversi.
  • Passo 4 – Verifica: misurare di nuovo i campioni e verificare che le letture rientrino nell’accuratezza dichiarata (±1% o ±0,8 μm).

Gestione della taratura e tracciabilità

Per i sistemi di gestione qualità certificati ISO 9001 o per le ispezioni di collaudo regolamentate, è necessario mantenere la tracciabilità della calibrazione degli strumenti di misura. Il Positector 6000 FS1 memorizza data e ora di ogni calibrazione eseguita, con possibilità di export su PC. Innovacheck offre anche il servizio di ritaratura periodica con certificato di taratura accreditato. Contattaci per impostare un piano di calibrazione adatto al tuo sistema qualità.

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