Settore meccanico e semilavorati

Strumenti di misura e sensori
Strumenti di misura e sensori

Settore meccanico e semilavorati

INNOVACHECK commercializza strumenti di misura e sensori con certificati internazionali per tenere monitorati i principali parametri produttivi sia in linea di produzione che in laboratorio metrologico. L”impiego di strumenti di misura certificati consente il conseguimento ed il mantenimento di standard qualitativi internazionali, una gestione facilitata dei processi produttivi ed il mantenimento di un vantaggio competitivo sui mercati di riferimento.

Per il settore nella meccanica e dei semilavorati INNOVACHECK propone molteplici soluzioni tra cui :

  • Strumenti di misura di precisione per applicazioni a bordo macchina ( calibri, micrometri, alesametri, altimetri)
  • Sistemi automatici di misura per applicazioni in linea di produzione ( profilometri, rotondimetri, CMM 3D, rugosimetri )
  • Durometri per la misura di durezza automatica, manuale o semi-automatica
  • Velocimetri ottici per la misura di velocità e lunghezza senza contatto

 


Trasduttori lineari LVDT

Il trasduttore di spostamento induttivo, noto anche come LVDT, è un dispositivo elettromagnetico usato per la misura di piccoli spostamenti. Il trasduttore LVDT presenta elevate precisioni e ripetibilità anche in condizioni di lavoro gravose ed in presenza di contaminanti. I trasduttori di posizione e spostamento sono robusti ed affidabili, assicurano una lunga vita operativa. Offrono campi di misura compresi tra 0,2 e 10 mm. Sono disponibili versioni economiche, miniaturizzate, pressurizzate, con tastatore a molla, con o senza elettronica incorporata.


Il trasduttore è realizzato mediante un tubo composto da tre avvolgimenti disposti con assi paralleli e con all’interno un nucleo cilindrico ferromagnetico mobile. L’avvolgimento centrale è detto primario e gli altri due secondari: quello primario è collegato ad un generatore di tensione AC, ai capi dei secondari invece si misura la tensione d’uscita.


Quando il nucleo è al centro, la tensione indotta sugli avvolgimenti secondari, essendo questi avvolti in senso discorde è uguale ma opposta, di modo che il segnale di tensione misurato sia praticamente nullo. Allo spostarsi del nucleo, invece, le mutue induttanze cambiano, e a seconda che si sposti a sinistra o a destra risulterà maggiore l’accoppiamento induttivo con il secondario rispettivamente di sinistra o destra. Di conseguenza il segnale in uscita varierà proporzionalmente allo spostamento del nucleo.L’LVDT è un trasduttore molto sensibile in grado di misurare spostamenti dell’ordine anche di millesimi di millimetro.


Trasduttori lineari digitali

I trasduttori lineari digitali consentono il rilevamento di dimensioni di particolari in lamiera stampati, tranciati, imbutiti o saldati con estrazione delle informazioni geometriche o dimensionali.

Con i trasduttori lineari consentono anche la misura di angoli, distanze, aperture, posizioni per verificare la corretta esecuzione delle lavorazioni oppure come preparazione alle operazioni di saldatura e assemblaggio.

Il confronto con il modello matematico per la determinazione di quote di controllo consente la determinazione della condizione di conformità o di non conformità. Applicazioni tipiche sono su isole robotizzate , su assi cartesiani oppure in isole di montaggio automatiche.


Micrometri a contatto

Il micrometro è uno strumento nato per la misurazione dimensionale di particolari meccanici caratterizzati da precisioni elevate. Come il calibro ed alcuni altri strumenti da banco, è considerato indispensabile per l’operatore di bordo macchina. A differenza del calibro però, la sua particolare costruzione meccanica garantisce misurazioni molto precise, con risoluzioni fino a 1 micron. 1 micron o micrometro corrisponde a un millesimo di millimetro e viene indicato con il simbolo µ.

Esistono essenzialmente due famiglie di micrometri: una per misurazioni di dimensioni esterne ed una per quelle interne. Il micrometro per esterni è uno strumento di misura lineare, costituito da un telaio ad arco su cui si trovano un’incudine fissa a sinistra ed uno stelo mobile a destra, composto da un tamburo graduato al cui interno è posizionata la vite micrometrica: ruotando il tamburo, viene fatta avanzare la vite, che rappresenta il cuore dello strumento.

Nei micrometri per interni, la vite micrometrica agisce invece in spinta su un cono, liscio o “filettato”, che determina la fuoriuscita dei 3 contatti di misura. All’interno delle due famiglie troviamo modelli con lettura analogica o digitale, con superfici di contatto di vari tipi (piane, tonde, ribassate, a disco, con inserti), che li rendono strumenti versatili per svariate geometrie di pezzi.

Nella versione per interni, diverse caratteristiche costruttive determinano la possibilità di poter misurare sia fori ciechi che passanti. Alcuni dei principali settori di applicazione sono l’automotive, l’aeronautica, la meccanica di precisione. Gli strumenti vengono utilizzati sia in ambiente di produzione che in sala metrologica o laboratorio.


Calibri a corsoio digitali

l calibro è uno strumento utilizzato per le misure di lunghezza, larghezza, profondità, distanze tra facce piane e per misure di diametri. Più in generale il calibro serve a misurare la distanza tra due punti in direzione parallela all’asse del calibro.

Il calibro a corsoio è costituito da due parti, due regoli graduati che scorrono in direzione assiale uno sull’altro, dotati di appendici, dette becchi, utilizzate come riferimenti, o battute, per la distanza dei punti da misurare. Nei modelli digitali la parte mobile è sostituita da un controllore digitale con display.

La parte dove è incisa la graduazione principale, cioè le varie tacche che suddividono il campo di misura, è detta “parte fissa” o “corpo“, mentre la parte mobile che ospita il nonio ( oppure il controllore digitale) è chiamata “corsoio“: da qui il nome di calibro a corsoio.

Esistono diversi tipi di calibri a seconda della dimensione che si vuole misurare: calibri per esterni, calibri per interni, calibri per profondità e calibri universali.

Il calibro a corsoio viene utilizzato per la misura di 3 tipi di lunghezze: dimensioni esterne (larghezza, lunghezza, spessore, distanza tra 2 superfici, diametro esterno), dimensioni interne (diametro interno, distanza interna tra 2 superfici) e profondità (profondità di fori, cave, sedi,..).

La parte mobile, il corsoio, scorre sulla parte fissa quando i becchi sono allontanati fino a toccare le superfici da misurare. Lo scorrimento avviene attraverso una rotella o una leva con una molla, detta leva frizionata, che ne blocca la posizione al valore misurato; inoltre, è spesso presente nella parte alta del calibro e principalmente per quelli a rotella anche una vite di chiusura, che serve ad assicurare la posizione del corsoio e, quindi, a fissare il valore misurato. Spesso, infatti, le misure sono realizzate in posizioni scomode e la riga graduata non è visibile: attraverso la vite di chiusura si assicura che il valore misurato non cambi quando il calibro è portato davanti agli occhi per la effettuare lettura


Calibri di profondità

Il calibro di profondità è un tipo particolare di calibro utilizzato prevalentemente per la misura di profondità oppure di altezze.

La misura di profondità si realizza appoggiando la parte inferiore piana del calibro su una superficie a sua volta piana che funge da riferimento, poi si spinge verso il basso il corsoio fino a quando l’estremità dell’asta non raggiunge la seconda superficie di riferimento.




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