Misure di profondità

Strumenti di misura e sensori
Strumenti di misura e sensori

Misure di profondità

Strumenti di misura e tecnologie per la misura di profondità con e senza contatto in linea di produzione o in laboratorio metrologico. La misura di profondità può essere effettuata con molte differenti tecnologie e strumenti di misura:

  • Distanziometri LASER industriali
  • Trasduttori lineari analogici e digitali
  • Sonde LVDT
  • Righe ottiche
  • Encoder a filo
  • Sensori LASER a triangolazione

INNOVACHECK propone un’ampia gamma di strumenti e di tecnologie progettati e prodotti da aziende con sistemi di produzione certificati, con un supporto tecnico costante e servizio di calibrazione e riparazione. In questa sezione sono presenti le più recenti tecnologie di misura e di controllo della produzione con riferimento alle tecniche di produzione Industria 4.0.


Calibri di profondità

Il calibro di profondità è un tipo particolare di calibro utilizzato prevalentemente per la misura di profondità oppure di altezze.

La misura di profondità si realizza appoggiando la parte inferiore piana del calibro su una superficie a sua volta piana che funge da riferimento, poi si spinge verso il basso il corsoio fino a quando l’estremità dell’asta non raggiunge la seconda superficie di riferimento.


Calibri a corsoio digitali

l calibro è uno strumento utilizzato per le misure di lunghezza, larghezza, profondità, distanze tra facce piane e per misure di diametri. Più in generale il calibro serve a misurare la distanza tra due punti in direzione parallela all’asse del calibro.

Il calibro a corsoio è costituito da due parti, due regoli graduati che scorrono in direzione assiale uno sull’altro, dotati di appendici, dette becchi, utilizzate come riferimenti, o battute, per la distanza dei punti da misurare. Nei modelli digitali la parte mobile è sostituita da un controllore digitale con display.

La parte dove è incisa la graduazione principale, cioè le varie tacche che suddividono il campo di misura, è detta “parte fissa” o “corpo“, mentre la parte mobile che ospita il nonio ( oppure il controllore digitale) è chiamata “corsoio“: da qui il nome di calibro a corsoio.

Esistono diversi tipi di calibri a seconda della dimensione che si vuole misurare: calibri per esterni, calibri per interni, calibri per profondità e calibri universali.

Il calibro a corsoio viene utilizzato per la misura di 3 tipi di lunghezze: dimensioni esterne (larghezza, lunghezza, spessore, distanza tra 2 superfici, diametro esterno), dimensioni interne (diametro interno, distanza interna tra 2 superfici) e profondità (profondità di fori, cave, sedi,..).

La parte mobile, il corsoio, scorre sulla parte fissa quando i becchi sono allontanati fino a toccare le superfici da misurare. Lo scorrimento avviene attraverso una rotella o una leva con una molla, detta leva frizionata, che ne blocca la posizione al valore misurato; inoltre, è spesso presente nella parte alta del calibro e principalmente per quelli a rotella anche una vite di chiusura, che serve ad assicurare la posizione del corsoio e, quindi, a fissare il valore misurato. Spesso, infatti, le misure sono realizzate in posizioni scomode e la riga graduata non è visibile: attraverso la vite di chiusura si assicura che il valore misurato non cambi quando il calibro è portato davanti agli occhi per la effettuare lettura




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