Strumenti da banco

Strumenti di misura e sensori
Strumenti di misura e sensori

Strumenti da banco

Strumenti di misura da banco per il controllo di grandezze fisiche e dimensionali a bordo macchina oppure in laboratorio metrologico.


Trasduttori lineari LVDT

Il trasduttore di spostamento induttivo, noto anche come LVDT, è un dispositivo elettromagnetico usato per la misura di piccoli spostamenti. Il trasduttore LVDT presenta elevate precisioni e ripetibilità anche in condizioni di lavoro gravose ed in presenza di contaminanti. I trasduttori di posizione e spostamento sono robusti ed affidabili, assicurano una lunga vita operativa. Offrono campi di misura compresi tra 0,2 e 10 mm. Sono disponibili versioni economiche, miniaturizzate, pressurizzate, con tastatore a molla, con o senza elettronica incorporata.


Il trasduttore è realizzato mediante un tubo composto da tre avvolgimenti disposti con assi paralleli e con all’interno un nucleo cilindrico ferromagnetico mobile. L’avvolgimento centrale è detto primario e gli altri due secondari: quello primario è collegato ad un generatore di tensione AC, ai capi dei secondari invece si misura la tensione d’uscita.


Quando il nucleo è al centro, la tensione indotta sugli avvolgimenti secondari, essendo questi avvolti in senso discorde è uguale ma opposta, di modo che il segnale di tensione misurato sia praticamente nullo. Allo spostarsi del nucleo, invece, le mutue induttanze cambiano, e a seconda che si sposti a sinistra o a destra risulterà maggiore l’accoppiamento induttivo con il secondario rispettivamente di sinistra o destra. Di conseguenza il segnale in uscita varierà proporzionalmente allo spostamento del nucleo.L’LVDT è un trasduttore molto sensibile in grado di misurare spostamenti dell’ordine anche di millesimi di millimetro.


Calibri a corsoio digitali

l calibro è uno strumento utilizzato per le misure di lunghezza, larghezza, profondità, distanze tra facce piane e per misure di diametri. Più in generale il calibro serve a misurare la distanza tra due punti in direzione parallela all’asse del calibro.

Il calibro a corsoio è costituito da due parti, due regoli graduati che scorrono in direzione assiale uno sull’altro, dotati di appendici, dette becchi, utilizzate come riferimenti, o battute, per la distanza dei punti da misurare. Nei modelli digitali la parte mobile è sostituita da un controllore digitale con display.

La parte dove è incisa la graduazione principale, cioè le varie tacche che suddividono il campo di misura, è detta “parte fissa” o “corpo“, mentre la parte mobile che ospita il nonio ( oppure il controllore digitale) è chiamata “corsoio“: da qui il nome di calibro a corsoio.

Esistono diversi tipi di calibri a seconda della dimensione che si vuole misurare: calibri per esterni, calibri per interni, calibri per profondità e calibri universali.

Il calibro a corsoio viene utilizzato per la misura di 3 tipi di lunghezze: dimensioni esterne (larghezza, lunghezza, spessore, distanza tra 2 superfici, diametro esterno), dimensioni interne (diametro interno, distanza interna tra 2 superfici) e profondità (profondità di fori, cave, sedi,..).

La parte mobile, il corsoio, scorre sulla parte fissa quando i becchi sono allontanati fino a toccare le superfici da misurare. Lo scorrimento avviene attraverso una rotella o una leva con una molla, detta leva frizionata, che ne blocca la posizione al valore misurato; inoltre, è spesso presente nella parte alta del calibro e principalmente per quelli a rotella anche una vite di chiusura, che serve ad assicurare la posizione del corsoio e, quindi, a fissare il valore misurato. Spesso, infatti, le misure sono realizzate in posizioni scomode e la riga graduata non è visibile: attraverso la vite di chiusura si assicura che il valore misurato non cambi quando il calibro è portato davanti agli occhi per la effettuare lettura


Comparatori digitali

Il comparatore è uno strumento di misura utilizzato per misure di spostamento lineare, oscillazioni, errori di forma, posizioni e vibrazioni.

Il comparatore utilizza un trasduttore lineare, generalmente di forma cilindrica, ed un visualizzatore per indicare lo spostamento dell’asta. L’estremità dell’asta, chiamata tastatore, è a contatto con la superficie dell’oggetto sottoposto a misura.

I comparatori INNOVACHECK sono realizzati con indicatori miniaturizzati e dal consumo molto basso, tanto da poter essere facilmente alimentati da una comune batteria a bottone. I display dei comparatori sono normalmente realizzati con una risoluzione di 0,01 mm (centesimali), 0,001 mm (millesimali). Alcuni modelli speciali di comparatori possono raggiungere anche risoluzioni inferiori al micron.


Trasduttori lineari digitali

I trasduttori lineari digitali consentono il rilevamento di dimensioni di particolari in lamiera stampati, tranciati, imbutiti o saldati con estrazione delle informazioni geometriche o dimensionali.

Con i trasduttori lineari consentono anche la misura di angoli, distanze, aperture, posizioni per verificare la corretta esecuzione delle lavorazioni oppure come preparazione alle operazioni di saldatura e assemblaggio.

Il confronto con il modello matematico per la determinazione di quote di controllo consente la determinazione della condizione di conformità o di non conformità. Applicazioni tipiche sono su isole robotizzate , su assi cartesiani oppure in isole di montaggio automatiche.


Micrometri a contatto

Il micrometro è uno strumento nato per la misurazione dimensionale di particolari meccanici caratterizzati da precisioni elevate. Come il calibro ed alcuni altri strumenti da banco, è considerato indispensabile per l’operatore di bordo macchina. A differenza del calibro però, la sua particolare costruzione meccanica garantisce misurazioni molto precise, con risoluzioni fino a 1 micron. 1 micron o micrometro corrisponde a un millesimo di millimetro e viene indicato con il simbolo µ.

Esistono essenzialmente due famiglie di micrometri: una per misurazioni di dimensioni esterne ed una per quelle interne. Il micrometro per esterni è uno strumento di misura lineare, costituito da un telaio ad arco su cui si trovano un’incudine fissa a sinistra ed uno stelo mobile a destra, composto da un tamburo graduato al cui interno è posizionata la vite micrometrica: ruotando il tamburo, viene fatta avanzare la vite, che rappresenta il cuore dello strumento.

Nei micrometri per interni, la vite micrometrica agisce invece in spinta su un cono, liscio o “filettato”, che determina la fuoriuscita dei 3 contatti di misura. All’interno delle due famiglie troviamo modelli con lettura analogica o digitale, con superfici di contatto di vari tipi (piane, tonde, ribassate, a disco, con inserti), che li rendono strumenti versatili per svariate geometrie di pezzi.

Nella versione per interni, diverse caratteristiche costruttive determinano la possibilità di poter misurare sia fori ciechi che passanti. Alcuni dei principali settori di applicazione sono l’automotive, l’aeronautica, la meccanica di precisione. Gli strumenti vengono utilizzati sia in ambiente di produzione che in sala metrologica o laboratorio.


Altimetri

Altimetri per misure di altezza o di dimensioni che possono essere derivate da una misura di altezza in 2 punti ( diametri, larghezza, posizioni, parallelismi, planarità, curvatura ).


Truschini

Truschini di misura e tracciatura per applicazioni su banco di misura ed in linea di produzione.


Alesametri

Alesametri per la misura del diametro interno di anelli, canne cilindro, fori in generale.


Proiettori di profilo

I proiettori di profili, conosciuti anche come comparatori ottici,  vengono utilizzati nei reparti controllo qualità per il controllo dimensionale e geometrico di particolari meccanici. Il principio di base consiste nel proiettare un’ immagine ingrandita del profilo del pezzo su uno schermo e quindi utilizzare l’ immagine per determinare la misura di lunghezze e angoli.

Su un tavolo di misura di precisione si monta il pezzo e poi lo si sposta sotto un fascio di luce finché i punti di interesse non arrivano a sovrapporsi a un punto di riferimento al centro dello schermo, il quale costituisce anche il punto centrale del goniometro anch’ esso sullo schermo.

In sostituzione al proiettore di profili si può utilizzare anche un microscopio di misura basato comunque su un sistema di lenti di ingrandimento.

I moderni proiettori di profili incorporano un controllore elettronico a microprocessore per i calcoli di angoli, diametri medi , diametri interpolati o qualsiasi altra funzione matematica calcolabile attraverso punti prestabiliti sul piano cartesiano.


Profilometri

Il profilometro a contatto utilizza uno stilo di diamante che si muove verticalmente in contatto con il campione per misurare le distanze e le forze di contatto specifiche.

Il profilometro a contatto può misurare piccole variazioni della superficie in verticale come funzioni di posizione dello stilo.

Un tipico profilometro può misurare differenze dell”ordine di 0.1 micron. La posizione in altezza dello stilo di diamante genera un segnale analogico che viene convertito in segnale digitale, analizzato e mandato al display oppure ad un Personal Computer.

La misura di profilo può essere utilizzata per estrarre singole misure da un profilo ( altezze, profondità, posizioni ) oppure per effettuare un confronto del profilo con il modello matematico.


Calibri di profondità

Il calibro di profondità è un tipo particolare di calibro utilizzato prevalentemente per la misura di profondità oppure di altezze.

La misura di profondità si realizza appoggiando la parte inferiore piana del calibro su una superficie a sua volta piana che funge da riferimento, poi si spinge verso il basso il corsoio fino a quando l’estremità dell’asta non raggiunge la seconda superficie di riferimento.


Torsiometri da banco

I torsiometri da banco sono utilizzati per la verifica periodica delle chiavi dinamometriche oppure per il testing di prodotti realizzati in linea di produzione.

Applicazioni tipiche sono : verifica della coppia di chiusura e di apertura di serrature, verifica della coppia di serraggio di particolari assemblati, verifica della coppia statica di chiusura di ghiere, controllo qualità in laboratorio.

L”interfaccia dati consente la connessione del torsiometro da banco a sistemi informatici in grado di campionare ad intervalli regolari il valore di coppia e rappresentare la variazione della misura su un grafico.

 


Chiavi dinamometriche

Utilizzata in produzione o in laboratorio metrologico la chiave dinamometrica viene utilizzata per controllare e regolare la coppia di serraggio di bulloni, viti, ghiere e dadi.

La chiave dinamometrica è uno strumento di precisione che garantisce un serraggio affidabile e di qualità. Il suo utilizzo è fondamentale per evitare deterioramenti o rotture sulle varie parti di bloccaggio.

A seconda del tipo di applicazione e dei materiali, si consiglia di serrare alla giusta coppia, facendo riferimento al manuale di istruzioni oppure utilizzando le tabelle standard di serraggio fornite dai costruttori di bulloneria.

 


Test adesione rivestimenti

Strumenti di misura e tecnologie per la misura di adesione in linea di produzione o in laboratorio metrologico.

La misura di adesione può essere effettuata con sistemi appositamente progettati per la sollecitazione del riporto e per il calcolo della forza di distacco.

Applicazioni tipiche sono la misura di forza di distacco di vernici, resine, nastri adesivi, guarnizioni o adesivi sigillanti.

 

 




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